Lun 20 Maggio 2019 — 03:38

Bankitalia preme per la Super-popolare, l’incognita della Bp Bari



Palazzo Kock sembra stia spingendo con decisione per creare un polo delle popolari. Sono molte, però, le resistente e le difficoltà mentre per ora il coinvolgimento della Popolare di Bari è un interrogativo

Banche

La Banca d’Italia va in pressing sulle banche popolari per creare quella super-holding che poche settimane fa ha fatto capolino nel futuro della Banca Popolare di Bari.

Venti istituti popolari starebbero valutando una proposta, sostenuta dalla Vigilanza di Palazzo Koch, per creare una holding cooperativa capogruppo che controlli le reti bancarie.

Secondo il Sole 24 Ore, che fornisce una ricostruzione della vicenda, ci sarebbe anche una proposta alternativa di una holding partecipata dalle banche, ma è il modello della super-holding quello diventato oggetto di colloqui tra gli istituti e Bankitalia, e di un incontro a Roma della settimana scorsa che ha anche visto la presenza dei vertici della Popolare di Sondrio.

L’istituto valtellinese non è destinato a rientrare nel progetto, a differenza di molte altre. Si parla delle popolari di Cividale, Alto Adige, Marostica, San Felice sul Panaro, Valconca e soprattutto di molte realtà del Mezzogiorno. Vengono inoltre citate le popolari Torre del Greco, Mediterraneo, Fondi, Ragusa, Puglia e Basilicata, Cassinate, Frusinate, Pugliese, Lajatico e Bari.

Quest’ultima, però, sembra per ora essere in una posizione più defilata in quanto alle prese con il nuovo piano industriale e con il dossier della trasformazione in Spa che la spingerebbe del tutto al di fuori del progetto. Una spinta potrebbe, tra l’altro, arrivare dalla Sga nel caso si riesca a convincere la società del Tesoro ad acquistare ii crediti deteriorati delle banche popolari coinvolte.

Non mancano comunque molte resistenze con molti che auspicano la conferma della natura mutualistica in deroga rispetto ai dettami della riforma Renzi e difficoltà nel definire i termini dell’intera operazione, ma il pressing di Bankitalia e i rischi legati al rallentamento economico, al deterioramento del credito e dello spread, potrebbero rappresentare elementi convincenti per una soluzione di sistema a diverse situazione di crisi.

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