Lun 25 Maggio 2020 — 17:50

Banco Bpm: Tononi resta favorito per la presidenza



Domani la candidatura sul tavolo del cda. Il mercato associa questa mossa a un possibile ruolo di primo piano dell’istituto nella prossima fase di consolidamento tra banche di medie dimensioni

banco bpm primo trimestre

Massimo Tononi resta il favorito per la candidatura alla presidenza di Banco Bpm. Il nome dell’ex presidente di Mps (nonché in tempi recenti della Cdp) figurerebbe infatti in cima alla lista compilata dai selezionatori di Egon Zehnder e dovrebbe pertanto guidare anche la lista del cda all’assemblea del prossimo 4 aprile. Lista che, secondo indiscrezioni citate sabato dal quotidiano La Repubblica, dovrebbe finire domani sul tavolo del cda dell’istituto lombardo-veneto.

Banco Bpm: Tononi sempre più gettonato per la presidenza

Le prime indiscrezioni sulla candidatura di Massimo Tononi a presidente di Banco Bpm avevano sostenuto il titolo della banca a Piazza Affari, poiché il mercato associa questa mossa a un possibile ruolo di primo piano di Banco Bpm nella prossima fase di consolidamento tra banche di medie dimensioni, in considerazione del fatto che il manager vanta una certa esperienza nel settore M&A.

Oggi invece le azioni Banco Bpm, peraltro già a sconto (l’anno scorso sono state fra le meno performanti del settore, limitandosi a un +3%) consolidano assieme al resto del comparto.

Quanto alla casella di amministratore delegato, appare scontato un rinnovo del mandato per Giuseppe Castagna. Quest’ultimo è a sua volta un sostenitore del consolidamento, anche se in una recente intervista si è rivelato più prudente del solito.

banco bpm tononi

Massimo Tononi

Banco Bpm e il nuovo cda

Il nuovo cda di Banco Bpm scenderà da 19 a 15 elementi e le scelte dovranno rispettare per la prima i più stringenti criteri europei. Il nome di Tononi al posto oggi ricoperto da Carlo Fratta Pasini (che non si ricandida e nel mirino a sua volta di rumors su un “trasloco” a Cattolica Assicurazioni) sarebbe stato oggetto di confronto tra l’advisor Egon Zehnder e i principali investitori della banca tra cui i fondi (Capital Research, Invesco) e gli altri istituzionali.

Ci sarebbe semaforo verde. E secondo Repubblica domani i nomi potrebbero essere approvati e resi noti al mercato.

Intanto alle ore 12,49 segnano -0,54% a 2,036 euro.

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