Mer 04 Agosto 2021 — 12:57

Banco Bpm, nasce un patto di consultazione



Finalizzata cessione di crediti Utp per 1 miliardo ad Amco, Credito Fondiario e,altre controparti. Intanto il titolo perde terreno sui timori di una lunga battaglia legale con Cattolica

banco bpm bond

Facendo seguito a quanto annunciato al mercato lo scorso 5 novembre, assieme ai conti, relativamente alle offerte ricevute sui portafogli crediti classificati come Unlikely to Pay (Utp, il progetto denominato “Django”), Banco Bpm comunica di aver finalizzato la cessione pro-soluto di due distinti portafogli di crediti deteriorati, ceduti ad Amco e Credito Fondiario e, ad altre controparti, di alcune posizioni Single Name.

Intanto in Borsa il titolo chiude in rialzo, al termine però di una giornata nervosa dopo che Cattolica ha chiesto all’istituto danni per 500 milioni contestando l’esercizio dell’opzione d’acquisto sul 65% delle joint-venture bancassicurative.

Gli analisti infatti mettono in guardia che il contenzioso tra Bpm e Cattolica  potrebbe trascinarsi a lungo.

Da segnalare poi che, come anticipato nei giorni scorsi da rumors di stampa, alcune Fondazioni azioniste di Banco Bpm hanno siglato un patto di consultazione che non prevede impegni né di blocco né di voto sulle azioni apportate. L’accordo riguarda una quota del 5,498% del capitale sociale della banca. I soci che hanno firmato l’accordo sono Fondazione Crt (1,78% del capitale), Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (1,24%), Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (0,028%), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (0,50%) e Fondazione Enpam (1,95%).

Una mossa quest’ultima che potrebbe rivelarsi utile in vista di eventuali fusioni, con l’istituto guidato da Giuseppe Castagna visto come uno dei principali attori della prossima fase del consolidamento.

Tornando all’operazione di pulizia di bilancio, le cessioni principali hanno riguardato due portafogli con un gross book value complessivo di oltre 900 milioni di euro alla data del 30 settembre 2020 e costituiti da 129 esposizioni – prevalentemente ipotecarie – verso controparti aziende.

Nello specifico, l’operazione conclusa con Amco riguarda un portafoglio formato da 88 posizioni per un valore nominale lordo complessivo di oltre 600 milioni, mentre l’operazione con Credito Fondiario riguarda un portafoglio del valore complessivo di circa 300 milioni formato da 41 posizioni.

Il valore cumulativo delle posizioni Single Name cedute ad altre controparti ammonta a circa 60 milioni di euro.

In totale, nell’ambito del progetto Django, Banco Bpm ha ceduto crediti Utp (inadempienze probabili) per un gross book value di circa 1 miliardo di euro.

Peraltro l’effetto a conto economico dell’operazione è già stato sostanzialmente recepito nel risultato trimestrale al 30 settembre 2020.

Per questa operazione, Banco Bpm si è avvalsa dell’assistenza di Banca Akros e di Deloitte in qualità di advisor finanziari e di Chiomenti in qualità di advisor legale.

In Borsa le azioni Banco Bpm segnano oggi nel finale +1,06% a 1,805 euro; Cattolica Assicurazioni +2,39% a 4,624 euro.

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