Gio 22 Agosto 2019 — 03:33

Banco Bpm, Castagna si tira fuori dalla partita per Carige



Il banchiere esclude qualsiasi interesse per un’aggregazione con la banca ligure. Poche settimane fa lo stesso disinteresse era stato ribadito dal numero uno di Ubi Massiah

banco-bpm cda semestrale

Banco Bpm non ha alcun interesse a partecipare all’eventuale salvataggio di Carige.

A spiegare le ragioni del disinteresse della banca lombardo-veneta è stato l’amministratore delegato Giuseppe Castagna, confermando una posizione comunque già trapelata nelle ultime settimane seppur in via non ufficiale.

“Noi abbiamo appena terminato la parte più importante della ristrutturazione e della fusione che abbiamo fatto tra Bpm e Banco Popolare, quindi oggettivamente stiamo risolvendo le ultime cose. Oggi reimbarcarci in una nuova operazione, oltretutto con un soggetto di dimensioni molto piccole rispetto alla nostra banca, avrebbe sinceramente poche sinergie, quindi è un argomento al quale oggi sinceramente non pensiamo”, ha spiegato Castagna.

Dunque Banco Bpm deve essere aggiunta a un elenco di banche che già hanno negato qualsiasi coinvolgimento in possibili nozze con la banca ligure. Poche settimane fa era stato il consigliere delegato di Ubi, Victor Massiah, a smentire le continue voci su un’interesse per un’aggregazione con Carige. “L’abbiamo già detto, la nostra posizione non cambia”, ha messo in chiaro Massiah.

I titoli delle due banche, più volte tirate in ballo come possibili candidate al matrimonio con i liguri, sono tra i peggiori del Ftse Mib a causa del nuovo allargamento dello spread per i timori di peggioramento del contesto macro-economico italiano e della possibilità di un rinvio del rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce. Alle 15,16 Ubi perde il 4,15% e Banco Bpm il 3,8%.

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