Dom 19 Settembre 2021 — 07:29

Banche, per Bain & Company in arrivo 1,2 trilioni di Npl



Secondo la società di consulenza, si tratta di “un’ondata di portata considerevole, ma gestibile se le banche assumeranno un atteggiamento proattivo in particolare su cinque aree”

dovalue grecia

Con la prossima scadenza delle moratorie, le banche si apprestano a fare i conti con un’ondata di crediti deteriorati. Un nuovo studio di Bain & Company stima che il flusso di Npl in tutta Europa – tra la fine del 2021 e il 2022 – potrebbe toccare una cifra compresa tra 900 e 1.200 miliardi di euro. Anche in Italia la magnitudo sarà importante.

Secondo Roberto Frazzitta, Partner di Bain & Company e leader globale del settore bancario e co-autore del report, si tratta di un’ondata di portata considerevole, ma gestibile se le banche assumeranno un atteggiamento proattivo in particolare su cinque aree.

Inoltre, aggiunge Giulio Naso, Partner di Bain & Company e co-autore del report, “le banche europee devono fare i conti con altre preoccupazioni, avendo sofferto per anni di un basso rendimento del capitale, con il Roe in calo ulteriormente nel 2020 e il cost-income ratio rimasto bloccato in media a circa il 66%”.

Le banche, spiega la società di consulenza, avranno bisogno di identificare gli asset del loro portafoglio prestiti maggiormente sottoposti a stress, raggrupparli in cluster e immaginare un programma su misura per affrontare ciascun cluster.

Una volta sviluppato un piano solido sul tema Npl, le banche dovrebbero concentrarsi in particolare su cinque aree: accelerare la digitalizzazione; controllare i costi in modo sostenibile; trovare nuove strade per la redditività; trasformare la sostenibilità in una proposta commerciale; accelerare il consolidamento.

“Prevediamo”, continua Frazzitta, “che il flusso di Npl in tutta Europa – tra la fine del 2021 e il 2022, cioè nel momento in cui i governi nazionali sospenderanno le misure eccezionali sui prestiti – possa toccare una cifra compresa tra 0,9 e 1,2 trilioni di euro. In Italia storicamente il flusso di Npl è particolarmente correlato alla decrescita del Pil: per questo motivo anche nel nostro paese la magnitudo sarà importante. Si tratta di un’ondata di portata considerevole, ma gestibile se le banche assumono un atteggiamento proattivo”.

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