Banche italiane, utili trimestrali record a 7 miliardi: First Cisl
Redazione FR
12-05-2026 — 16:10
Lo studio sui cinque maggiori gruppi (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper). I sindacati battono cassa

Oltre 7 miliardi di utili per le prime cinque banche italiane nei primi tre mesi del 2026. Proventi operativi in crescita anche grazie alle commissioni. Cost/income ai minimi storici. E’ quanto emerge dall’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl sui risultati del primo trimestre 2026 di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper.
Banche italiane, utili record
Il risultato netto aggregato supera i 7 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto al primo trimestre 2025. A sostenere ulteriormente i risultati sono soprattutto i proventi operativi, in aumento del 3,7%, trainati dalla forte crescita delle commissioni nette (+ 4%), che confermano il progressivo rafforzamento delle attività legate al risparmio gestito.

Riccardo Colombani, segretario First Cisl
I costi operativi risultano sotto controllo (- 0,8%) con costo del personale sostanzialmente stabile (+ 0,1%). Il cost/income scende così al livello record del 37,3%, nettamente inferiore alla media stimata dei principali competitor europei (51%), evidenzia il report del sindacato.
Il rapporto tra costo del personale e proventi operativi si attesta al 23,3%, livello che evidenzia ulteriormente la progressiva diminuzione del peso del lavoro nella distribuzione della ricchezza prodotta dal settore bancario.
Credito e raccolta
Gli impieghi crescono del 4,4% rispetto all’anno precedente, anche se con una dinamica inferiore rispetto alla crescita del totale dell’attivo (+ 7,2%). Il rapporto tra crediti verso clientela e totale attivo scende così al 49,5%, in calo di 1,4 punti percentuali. Resta sotto controllo la qualità del credito: i crediti in Stage 2 risultano leggermente in calo rispetto al 31 dicembre 2025 (-0,4%), mentre l’Npl ratio netto resta invariato all’1,2%.
La raccolta diretta registra un lieve incremento (+ 0,6%), mentre la raccolta indiretta è in flessione del 2,4%, andamento influenzato anche dalla volatilità dei mercati finanziari nel periodo.
Occupazione e filiali banche italiane in calo
Nel confronto con il primo trimestre 2025 continua la riduzione sia degli sportelli sia degli occupati. Le filiali diminuiscono di 375 unità (-3,1%) mentre i lavoratori si riducono di 4.729 unità (-2,1%).
Parallelamente continuano a crescere tutti i principali indicatori di produttività per dipendente. In particolare il risultato di gestione pro capite aumenta del 9,7%, mentre le commissioni nette per dipendente crescono del 7%, confermando come i risultati record del settore siano sempre più sostenuti dalla professionalità, dalle competenze e dall’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.
“Ancora una volta i risultati delle principali banche italiane dimostrano come il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori sia stato determinante nel conseguimento di utili record, grazie in particolare alle commissioni, pur con la riduzione dei livelli occupazionali”, commenta Riccardo Colombani, Segretario generale nazionale First Cisl. “È quindi indispensabile la redistribuzione del valore creato a chi lo ha prodotto, ossia a lavoratrici e lavoratori. L’ipotesi di piattaforma sindacale unitaria contiene richieste di miglioramenti economici, ma anche la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, che rappresenta una risposta necessaria all’aumento della produttività”.



