Mer 20 Novembre 2019 — 06:17

Banche e spread sotto tiro, in arrivo procedura Ue? Mps ai minimi storici



L’Italia rischierebbe una multa da 3,5 miliardi, ma l’applicazione di una simile sanzione non avrebbe precedenti

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Non si arresta la nuova ondata di vendite sulle banche italiane scattata ieri all’indomani delle elezioni europee. A pesare è la continua avanzata dello spread, sui timori di un’imminente procedura d’infrazione Ue che costerebbe all’Italia una multa nell’ordine dei 3,5 miliardi. Le azioni Mps in particolare sono fra le più colpite, con il titolo della banca controllata del Tesoro sui nuovi minimi storici.

La lettera Ue annunciata da Salvini

Ieri ad annunciare l’arrivo di una lettera da Bruxelles era stato lo stesso vice premier Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa dopo le elezioni europee che hanno visto la Lega balzare sopra il 30%.

Salvini ha detto di aspettare “questa lettera da parte della Commissione Ue sull’economia italiana”. A proposito dei paletti fissati dai trattati europei, il leader della Lega ha commentato: “Sforare il 3%? Non ho voglia di sfidare nessuno, ma non sto a impiccarmi a un parametro, un numero o una regoletta. In Europa bisogna rivedere le politiche sulla crescita”.

Procedura d’infrazione Ue e maxi multa?

Indiscrezioni riportate soprattutto da Bloomberg hanno poi parlato di una possibile procedura Ue nei confronti dell’Italia per mancata riduzione del debito. Tale infrazione potrebbe tradursi in una multa da 3,5 miliardi.

La Commissione europea, sempre stando ai rumors, starebbe considerando di proporre per l’Italia una procedura di infrazione il prossimo 5 giugno. Si aprirebbe così un lungo e complesso iter che potrebbe condurre alla sanzione: cioè una richiesta di accantonamento su un conto infruttifero di una somma pari allo 0,2% del Pil ovvero 3,5 miliardi di euro.

L’applicazione della misura non avrebbe precedenti. Solo pochi mesi fa la Commissione, che proprio ora sarà rinnovata in virtù del voto di domenica scorsa, aveva accantonato la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti dell’Italia.

Banche giù, Mps su nuovi minimi storici

Un avvertimento è arrivato dal Commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che ha confermato il carteggio “su misure aggiuntive che potrebbero essere richieste”. Moscovici ha aggiunto che le sanzioni “sono principalmente dissuasive, ma possono essere anche persuasive. Cerchiamo di evitarlo”.

Di fronte a un simile scenario, lo spread continua ad allargarsi: il differenziale Btp/Bund a 10 anni punta ora i 290 punti, dopo essere salito ieri di una quindicina di punti sopra quota 280.

In Borsa a metà mattina ne risentono soprattutto le banche, in primo luogo per la loro esposizione ai titoli di Stato italiani ma anche per le possibili conseguenze di una simile situazione per l’economia.

Fra i titoli più colpiti c’è proprio il Monte dei Paschi di Siena, controllato dal Tesoro con una quota di oltre il 68%. Le azioni Mps cedono oltre il 3% dopo avere toccato i nuovi minimi storici a 1,06 euro.

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi e Banco Bpm cedono oltre il 2%, fra gli altri istituti di credito. Il Ftse Mib lascia sul terreno oltre 1 punto percentuale, di gran lunga il peggiore fra i listini europei.

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