Dom 19 Gennaio 2020 — 04:12

Banche: Akros cala la scure ma promuove Unicredit



Il comparto paga numerosi fattori come l’allargamento dello spread e i timori su un rinvio dei rialzi dei tassi di interesse e subisce anche la decisione della banca d’affari di tagliare i target price di numerosi titoli

Banche contratto

Comparto bancario in forte sofferenza a Piazza Affari in scia all’allargamento dello spread tra Btp e Bund a causa del peggioramento del quadro economico e della futura incertezza.

Sui titoli bancari pesa anche l’andamento dell’inflazione a livello europeo che sta alimentando i timori degli investitori sul trend di rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce. Le banche cioè beneficerebbero di tassi più alti.

In tale quadro si inserisce la decisione di Banca Akros di rivedere, seppur in parte, le proprie valutazioni sulla maggior parte delle banche italiane per tener conto di una revisione al ribasso delle stime a causa del rallentamento dell’economia e della volatilità del mercato.

In particolare gli analisti hanno confermato la raccomandazione neutrale su B.Mps e Credem tagliando, però, i target price, rispettivamente, da 2,7 a 1,5 euro e da 6,5 a 5,8 euro.

Intesa Sanpaolo ha visto confermata il consiglio d’acquisto ma ha subito un taglio del prezzo obiettivo da 2,9 a 2,5 euro, mentre il target price di Ubi, lasciata a neutral, passa da 3,6 a 2,9 euro.

Infine su Unicredit il prezzo è stato ridotto da 15,5 a 14,5 euro ma la raccomandazione è stata alzata da neutral ad accumulate.

Alle 14,55 l’indice settoriale perde il 2,88% con Ubi in ribasso del 4,78%, Unicredit del 3,11%, Intesa Sanpaolo del 2,64%, Ubi del 4,87% e Credem dell’1,91%.

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