Ven 23 Aprile 2021 — 08:00

Banca Progetto torna in utile nel 2020, cresce cessione del quinto



L’istituto guidato da Paolo Fiorentino parla di turnaround completato con successo e in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano industriale

Banca Progetto torna in utile nel 2020 con un risultato netto di 12 milioni di euro che si confronta con un rosso di 7 milioni nel 2019.

In una nota l’istituto guidato dall’ex Carige Paolo Fiorentino parla di “turnaround completato con successo e in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano industriale”.

I risultati evidenziano un totale attivo più che raddoppiato a 2,5 miliardi e un Cet 1 Ratio vicino al 20%.

I finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane nel 2020, “nonostante il difficile periodo” legato all’emergenza Covid-19, hanno raggiunto quota 1,1 miliardi di euro (in accelerazione da 400 milioni nel primo semestre e 254 milioni nell’intero 2019).

Per quanto riguarda la clientela privata, nel corso del 2020 i finanziamenti erogati con la cessione del quinto sono stati pari a 230 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente, a fronte di una contrazione media degli impeghi di mercato pari al 9%, evidenzia la banca.

Il Cost Income scende al di sotto del 65%, a fronte di un dato, a fine 2019, superiore al 100%.

La raccolta totale di Banca Progetto a fine 2020 si attesta a circa 1,4 miliardi.

La rete distributiva esterna (imprese e privati) si è ampliata e consolidata nel corso del 2020, raggiungendo un totale di circa 150 partner; “il trend di crescita conferma che la rete rimane un asset centrale nei piani strategici”.

Banca Progetto è nata nel 2015 dal riassetto di Banca Popolare Lecchese a seguito dell’acquisto da parte del fondo californiano Oaktree Capital Management. A fine 2018 l’istituto aveva reclutato Paolo Fiorentino, reduce dall’esperienza in Carige e il burrascoso rapporto con l’azionista Malacalza (è di questi giorni la notizia di un’indagine da parte della Procura di Milano).

“Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per le piccole e medie imprese e per le famiglie” – spiega il manager nella nota sui conti -. Direi che è un traguardo molto vicino e i dati del 2020 lo dimostrano. Abbiamo fatto un percorso importante, scegliendo di essere completamente digitali e di specializzarci in alcune aree di attività. Il nostro modello di business ci ha premiati e siamo orgogliosi di aver chiuso l’anno in utile, superando così un periodo di turnaround”.

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