Mer 26 Giugno 2019 — 12:49

Banca Popolare Bari, lascia il presidente Jacobini. Offerta per Cassa Orvieto



L’esponente della famiglia fondatrice dell’istituto pugliese verso le dimissioni dopo quasi 30 anni. Spostata l’assemblea, la perdita 2018 sale a 397,2 milioni

popolare bari jacobini

Tempo di profondi cambiamenti per la banca Popolare di Bari, con il presidente Marco Jacobini che si appresta a lasciare il vertice dell’istituto di credito pugliese dopo quasi 30 anni. La notizia è stata anticipata dal Sole 24 Ore, secondo cui il favorito per la successione sarebbe l’economista Giulio Sapelli. Ma le novità non finiscono qui: la Bpb ha informato ieri sera di avere ricevuto un’offerta per la Cassa di Risparmio di Orvieto. Nel frattempo la banca ha disposto ulteriori rettifiche per 25 milioni, portando a 397,2 milioni la perdita 2018. E’ previsto nelle prossime settimane il perfezionamento di una maxi cessione di Npl per 2,9 miliardi. E, notizia che riguarda subito da vicino gli azionisti, l’assemblea viene spostata dal 30 giugno al 13-14 luglio.

Banca Popolare di Bari, Jacobini verso l’addio

Proprio in quell’assemblea non si ricandiderà il presidente Marco Jacobini. La decisione sarebbe stata formalizzata alla Vigilanza, che vede di buon occhio un ricambio al vertice della Popolare di Bari.

Marco Jacobini è figlio del fondatore Luigi che diede vita nel 1960 a quello che è il maggiore istituto di credito del Mezzogiorno. L’assemblea, appunto rinviata, è chiamata a rinnovare sette degli undici componenti del board, fra cui lo stesso presidente.

Per la successione sono stati mobilitati i cacciatori di teste di Korn Ferry e il Sole 24 Ore spiega che fra i nomi circolati c’è quello dell’economista Giulio Sapelli, già transitato nel cda per alcuni mesi nel 2018, prima di presentare le dimissioni a sorpresa.

Bari riceve un’offerta per Cassa di Orvieto

La Popolare di Bari, impegnata in un piano di rilancio affidato all’ad Vincenzo De Bustis, ha fatto sapere intanto di avere ricevuto un’offerta vincolante da Sri Global per la cessione della quota di controllo (pari al 73,57%) di Cassa di Risparmio di Orvieto, istituto presente in Umbria, Lazio e Toscana con 50 sportelli e attivi per circa 1,4 miliardi.

Sri è il gruppo fondato dall’imprenditore bolognese Giulio Gallazzi, che in passato ha ricoperto incarichi nei cda di Carige e Mediaset e ha tentato l’acquisizione del Genoa Calcio dal patron Preziosi, con una serrata trattativa poi naufragata.

Da segnalare inoltre che Banca Popolare di Bari ha comunicato di avere “raggiunto un accordo con varie Associazioni rappresentative dei Consumatori, stanziando un apposito plafond destinato ad una procedura di conciliazione”. La banca sta anche “valutando la riproposizione di iniziative di natura solidaristica sempre destinate alla compagine sociale”.

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