Mar 23 Aprile 2019 — 14:54

Banca Interprovinciale (Illimity), per Passera un 2018 in perdita ma in linea con i target



La banca creata per opera della Spaxs promossa da Corrado Passera sta rispettando i dettami del piano industriale presentato alla fine dello scorso luglio

illimity passera

Banca Interprovinciale, l’istituto di credito destinato a cambiare denominazione in Illimity, ha chiuso il 2018 con una perdita di 29,1 milioni di euro, un dato comunque coerente con quanto previsto dal piano industriale presentato lo scorso luglio in vista dell’integrazione con Spaxs, la Spac promossa, tra gli altri, dall’ex numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera.

L’istituto ha inoltre registrato crediti netti verso la clientela per 613 milioni di euro, in crescita rispetto ai 380 milioni del 2017 anche grazie all’ingresso in nuovi segmenti di attività. Subito dopo l’integrazione tra Spaxs e Banca Interprovinciale avvenuta il 20 settembre, la nuova realtà bancaria ha infatti iniziato a operare nei segmenti di business previsti dal piano industriale, realizzando nel quarto trimestre 2018 impieghi per 175 milioni, di cui circa 90 milioni legati agli investimenti nell’acquisto di portafogli di sofferenze tramite veicoli di cartolarizzazione.

Alla fine dell’anno scorso Banca Interprovinciale contava su uno portafoglio di Npl dal valore nominale di circa 1,15 miliardi, per l’81% rappresentato da crediti non garantiti e per il 75% da crediti verso imprese. Inoltre lo stock di crediti dubbi lordi di Banca Interprovinciale, esclusi i portafogli Npl acquistati, si è attestato a 30,9 milioni, rispetto a 18,4 milioni del 2017, prevalentemente per effetto della riclassificazione di alcune posizioni da bonis a non-performing.

Nel corso dell’anno l’istituto ha inoltre optato per un significativo ridimensionamento del portafoglio di titoli governativi, ridotto tra titoli Htc e Htcs di oltre il 75% e con relativo costo interamente spesato nel 2018″.

“Il risultato dell’esercizio, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale, riflette i costi necessari alla costruzione del nuovo modello di banca, inclusi i primi investimenti in risorse umane, con un numero di dipendenti in pochi mesi salito a 138, e in tecnologia, legati allo sviluppo di una piattaforma tecnologica all’avanguardia e alla costruzione di una banca diretta digitale innovativa, il cui lancio è previsto nel corso del 2019”, ha commentato Passera.

“Il risultato economico dell’anno 2018 – conclude il banchiere – include inoltre gli effetti dell’attività di de-risking del portafoglio di titoli governativi, che abbiamo proattivamente deciso di ridurre tenuto conto del mutato contesto macro. D’altra parte, le nuove attività avviate nel quarto trimestre con 175 milioni di euro di nuovi attivi generati, dispiegheranno interamente i propri effetti positivi solo nel 2019 e beneficeranno dell’accelerazione della spinta commerciale derivante dal progressivo completamento della struttura organizzativa”.

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