Mer 28 Settembre 2022 — 03:13

Banca Ifis: previsioni per 82 miliardi di nuovi crediti deteriorati nel 2022-2024



Flussi in aumento ma mitigati da elementi di solidità del sistema Italia

Banca Ifis

Nonostante lo scenario macroeconomico in peggioramento determinato dall’aumento dei prezzi di energia, materie prime e beni alimentari e dall’incremento dei tassi di interesse a seguito della politica monetaria più restrittiva della Bce, la solidità del sistema Italia permetterà di mitigare i nuovi flussi di crediti deteriorati. E’ la fotografia che emerge dal Market Watch Npl di Banca Ifis, presentato durante i lavori di “Future Proof”, l’11esima edizione dell’Npl Meeting organizzato dall’istituto, svoltosi oggi a Villa Erba, Cernobbio.

Secondo il Market Watch Npl di Banca ifis, nel triennio 2022-2024, sono comunque attesi 82 miliardi di euro di nuovi flussi di credito deteriorato, con un incremento di 10 miliardi, 6/9 mesi di ritardo rispetto alle previsioni dello scorso febbraio e un picco previsto nel 2023.

Alcuni elementi di stabilità dell’economia italiana potranno giocare un ruolo di “mitigant”: la ricchezza e il modesto indebitamento delle famiglie, la resilienza delle imprese che continuano a investire, gli interventi pubblici e infine il miglioramento della solidità e redditività delle banche che già alla fine del 2021 avevano raggiunto un Npe ratio del 4,1% (al di sotto quindi del target Eba del 5%). Un dato che alla fine di quest’anno, secondo le stime del rapporto, scenderà al 3,2%.

In questo contesto, il comparto italiano degli Npl ha visto crescere l’importanza del suo ruolo, consentendo alle
banche di realizzare un importante de-risking sui propri bilanci, con una stima di 357 miliardi di euro di portafogli Npe ceduti tra il 2015 e il 2022. A conferma della vitalità dell’industria degli Npl anche una crescita continua dei ricavi dal 2013 al 2021 (+90% sull’intero periodo), che proseguirà con un +9% nel 2022 e +4% nel 2023, con volumi elevati di vendita previsti (47 miliardi di euro di Npe nel 2023 e 33 miliardi nel 2024).

Nei primi 9 mesi del 2022 sono stati transati 22 miliardi di euro di portafogli Npl e Utp (dato aggiornato al 15 settembre) mentre per l’intero 2022 sono attese transazioni Npl per 35 miliardi di euro, con il mercato secondario, ormai componente di rilievo, che rappresenta il 30%.

(Nella foto in alto, il vice presidente di Banca Ifis Ernesto Fürstenberg Fassio e l’amministratore delegato Frederik Geertman)

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

Tim, un ruolo per l’accoppiata Berlusconi Xavier Niel?

Spunta un’ipotesi che poggia sul nuovo sodalizio italo-francese e sulla netta vittoria del centrodestra alle elezioni. Mfe smentisce “raccordi con Iliad e Tim”

continua la lettura