Finanzareport.it | Azioni Saipem, scivolone su casi Arabia/Aramco e Australia - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 05:25

Azioni Saipem, scivolone su casi Arabia/Aramco e Australia



Gli analisti gettano acqua sul fuoco ma intanto il titolo finisce nel mirino di forti realizzi

azioni Saipem analisti

Azioni Saipem nettamente sotto pressione in Borsa dopo il rally dei giorni scorsi e in scia ai casi Arabia/Aramco e Australia.

In particolare, il titolo paga la decisione dell’Arabia Saudita di mantenere la capacità produttiva massima di petrolio a 12 milioni di barili al giorno, annullando la direttiva del 2020 che richiedeva a Saudi Aramco un aumento a 13 milioni. Secondo Morgan Stanley ciò significa che “l’attuale livello di capacità inutilizzata è già sufficientemente elevato e che il governo saudita non si aspetta più che la domanda per il suo petrolio raggiunga il livello previsto in precedenza”. Saipem, fanno notare gli analisti, è particolarmente esposta verso il Medio Oriente (33% del portafoglio ordini nei 9 mesi del 2023), con una percentuale significativa della sua flotta Hi-Spec per acque poco profonde appaltata ad Aramco.

A questo si aggiunge la notizia di questa mattina di un nuovo incidente all’oleodotto di Scarborough di Woodside in Australia. Secondo indiscrezioni di stampa, poi confermate da Saipem, la nave installatrice del gasdotto Castorone ha perso il controllo del gasdotto che stava installando al largo della costa di Pilbara, costringendo l’evacuazione dei lavoratori e danneggiando il gasdotto. Saipem ha riferito che dopo l’incidente tutti i lavoratori sono incolumi e al sicuro, mentre il danno è di modesta entità e verrà riparato.

Le azioni Saipem sono arrivate a cedere oltre il 12% con un minimo a metà pomeriggio di 1,33 euro.

Da parte sua Jefferies getta acqua sul fuoco: in una nota su Saipem dal titolo eloquente “A Situation, not a Crisis, In our view” il broker analizza l’incidente in Australia e il caso Saudi Aramco, confermando la raccomandazione buy con target price di 2,20 euro.

Per Jefferies in sostanza il caso in Australia rappresenta più che altro un incidente di percorso. Quanto al’Arabia Saudita, Jefferies nota che il mancato incremento della capacità produttiva impatta anche su Saipem in termini relativi in quanto l’azienda italiana è uno dei principali contractor in Arabia Saudita. Tuttavia ciò non mette in discussione l’investment case di Saipem che non si basa sull’espansione degli investimenti, ma sulla buona execution, espansione dei margini e generazione di cassa.

Intanto gli analisti di Mediobanca Research nell’outlook 2024 sui petroliferi si mostrano cauti sugli operatori che offrono servizi Oilfield; Piazzetta Cuccia conferma la view neutral su Saipem e Tenaris attendendosi un rallentamento delle capex nel business upstream nel corso del 2024, con crescita stimata del 5% a fronte del +14% del 2023.

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