Gio 02 Aprile 2020 — 01:00

Azioni Eni, anche Barclays taglia il target price



Confermato il rating underweight poiché “in considerazione dello shock della domanda (per l’epidemia di Covid-19) e della simultanea guerra dei prezzi, le circostanze per l’industria petrolifera sono particolarmente difficili”

azioni Eni target price

Azioni Eni positive, in linea con il cauto rimbalzo odierno di Piazza Affari, dopo che gli analisti di Barclays hanno tagliato il target price sul titolo del Cane a sei zampe, confermando la raccomandazione underweight. La mossa della banca britannica arriva all’indomani delle decisioni prese dal cda di Eni, che ha preannunciato fra l’altro una revisione della guidance, mentre il prezzo del petrolio in seguito all’emergenza coronavirus è precipitato sui minimi degli ultimi 18 anni.

In particolare, Barclays ha tagliato il target price sulle azioni Eni da 16,50 a 9,30 euro e ha lasciato il rating in “sottopeso”. Il broker, guardando al recente crollo delle quotazioni del greggio, dopo il mancato Opec-Russia per un taglio della produzione, ricorda che “in considerazione dello shock della domanda (per l’epidemia di Covid-19) e della simultanea guerra dei prezzi, le circostanze per l’industria petrolifera sono particolarmente difficili”.

Nei giorni scorsi, con motivazioni analoghe, diversi analisti hanno rivisto raccomandazioni e/o prezzo obiettivo su Eni.

Ieri sera Eni ha comunicato che a seguito dell’emergenza coronavirus è stata ritirata la proposta di buyback per il 2020, mentre è in corso la revisione delle attività programmate per il 2020-2021.

I dettagli del piano rivisto saranno condivisi con il mercato in occasione dei risultati del primo trimestre. Il gruppo intanto ha tagliato le previsioni sul prezzo Brent a 40-45 dollari nel 2020 e 50-55 dollari nel 2021.

In Borsa alle ore 15,55 Eni +1,46% a 6,792 euro.

unipol mediobanca 01-04-2020 — 02:47

Sorprese Consob: Unipol in Mediobanca e la Cina su Eni

Le partecipazioni emergono in virtù delle nuove soglie fissate all’1% (dal 3%) per le società a maggior capitalizzazione e al 3% (dal 5%) per quelle minori

continua la lettura