Ven 13 Dicembre 2019 — 12:42

Astaldi-Salini Impregilo, trattative con banche e Cdp al rush finale



Prende forma il Progetto Italia. Fitto calendario di riunioni, fabbisogno di capitale a 1,5 miliardi

Astaldi cile

Trattative al rush finale per il Progetto Italia, operazione di sistema sulle costruzioni che parte dal salvataggio di Astaldi da parte di Salini Impregilo con il coinvolgimento decisivo della Cdp. Ieri a Milano si è riunito un ampio tavolo dei negoziati, presenti le banche, mentre venerdì e ancora la prossima settimana il dossier sarà esaminato dal cda della Cassa Depositi e Prestiti. Si conferma pertanto quanto detto ieri dal dg di Salini Impregilo, Massimo Ferrari, secondo cui “chiudiamo ai primi di luglio, siamo agli ultimi minuti dei tempi regolamentari”.

Astaldi-Salini Impregilo, trattative con banche e Cdp

Ferrari parlava a margine della ceo conference di Mediobanca. Nel pomeriggio ha poi partecipato, presso l’Hotel De La Ville di Milano, a un’affollata riunione di quattro ore servita a dare una stretta al piano. Secondo una ricostruzione del quotidiano Il Messaggero, al meeting erano presenti, oltre al manager di Salini Impregilo, anche rappresentanti e advisor di Astaldi, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps, Bper, Ing, Santander, Banca Popolare di Sondrio. Intesa e Mps avrebbero obiettato che i tempi sono troppo stretti.

Salini Impregilo, ultimi nodi con Cdp

Il piano, che poggia su una ricapitalizzazione da 600 milioni per Salini impregilo, che a cascata rafforzerà Astaldi per 225 milioni, è comunque in fase avanzata, secondo le indiscrezioni riportate dal giornale romano. E la Cdp avrebbe ritirato la sua proposta di alzare a 800 milioni l’asticella dell’aumento di Salini. La Cdp si riunirà venerdì per un cda straordinario (come scrive oggi anche il quotidiano Mf) e, secondo i rumors, nuovamente il 6 luglio per deliberare.

Si continua a trattare anche per la governance del futuro Progetto Italia, con il nome di Claudio Costamagna in cima alla lista dei papabili.

Progetto Italia, fabbisogno di capitale a 1,5 miliardi

Sfiora comunque 1,5 miliardi, tra nuova finanza e garanzie, il fabbisogno di capitale fresco del nuovo polo, che stando alle ultimissime voci dovrebbe comprendere Pizzarotti e Maltauro.

In autunno l’aumento di capitale di Salini pari a 600 milioni dovrebbe vedere una quota di 250 milioni in capo alla Cdp, 150 le banche, 150 il mercato e 50 Salini Simonpietro. Inoltre, secondo la ricostruzione del Messaggero, le banche forniranno 200 milioni freschi ad Astaldi per estinguere il prestito oneroso di Fortress (125 milioni entro breve), 250 milioni di cassa a Salini e, in cinque anni, 445 milioni di garanzie ad Astaldi.

In Borsa a metà seduta azioni Salini Impregilo in rialzo dello 0,84% a 1,793 euro; Astaldi -1,73% a 0,626 euro.

borsa italiana oggi 13-12-2019 — 08:15

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