Mer 30 Settembre 2020 — 17:12

Astaldi riparte ma primo semestre 2020 in rosso



La società delle costruzioni frenata dal Covid. L’attività tuttavia sembra essere ripartita con il piede giusto e il titolo accelera in Borsa

Astaldi, primo semestre 2020

Astaldi, la società delle costruzioni al centro di un’operazione di salvataggio orchestrata da WeBuild e Cdp, ha chiuso il primo semestre 2020 con una perdita netta di gruppo di 83,8 milioni di euro, di cui 39,7 milioni riferiti al perimetro in continuità. L’attività tuttavia sembra essere ripartita con il piede giusto e il titolo accelera in Borsa.

Astaldi, primo semestre 2020 in rosso

I ricavi, si legge in una nota di Astaldi che non contiene alcun raffronto con l’esercizio precedente, si sono attestati a 649 milioni mentre il portafoglio ordini assomma a 7,7 miliardi, di cui 442 milioni di nuovi ordini nel semestre.

L’ebitda rettificato ammonta a 53 milioni mentre la posizione finanziaria pro-forma, una volta concluse le operazioni di rafforzamento patrimoniale, sarebbe positiva per 170 milioni a fronte dei 2,37 miliardi di indebitamento finanziario netto che attualmente gravano sul gruppo.

Astaldi paga il Covid

I risultati, spiega Astaldi commentando il primo semestre 2020, “confermano il riavvio delle attività industriali riferite al cosiddetto ‘Perimetro in Continuità’ a seguito del ritorno in bonis della società, ma risentono anche del rallentamento delle attività produttive” legato alle “misure di contenimento della pandemia Covid-19” e all’emissione delle “garanzie necessarie per l’avvio e/o la prosecuzione di alcuni progetti, nei primi mesi dell’esercizio, che ha registrato significativi ritardi rispetto alle necessità dei progetti stessi”.

Riparte attività

Ad oggi, precisa Astaldi, tutte le attività sono ripartite, ad eccezione di specifiche situazioni in Cile e in India.

La guidance per l’esercizio 2020 prevede ricavi per 1,5 miliardi, un margine di ebitda adjusted maggiore del 5%, un ebit adjusted superiore al 3% e una posizione finanziaria netta positiva per più di 300 milioni.

Per quanto riguarda gli esercizi 2021, 2022 e 2023, i piani di rilancio dell’economia fanno ritenere “ragionevole” un recupero di “volumi e margini reddituali, che si stima di non conseguire nel 2020, in modo tale da perseguire gli obiettivi previsti nel Piano, seppure non su base annuale”, pur con tutte le incertezze legate all’imprevedibilità della pandemia di coronavirus.

Bondholders Astaldi

Quanto alla battaglia dei Bondholders Astaldi, che a quanto pare non si arrendono, la società ha reso noto di avere ricevuto ieri e l’altro ieri la notifica di “due distinti ricorsi per cassazione da parte di alcuni titolari di obbligazioni parte dei prestiti obbligazionari emessi dalla società stessa, con i quali essi hanno chiesto che la Corte di Cassazione voglia cassare, con o senza rinvio, il decreto del Tribunale di Roma con il quale è stato omologato il concordato e disporne l’annullamento”.

Astaldi “ritiene, anche sulla scorta delle considerazioni preliminari espresse dai propri legali, che i predetti ricorsi siano inammissibili ed infondati. Sono comunque in corso ulteriori approfondimenti”. La società sottolinea, inoltre, che la avvenuta proposizione dei ricorsi “non produce effetti sull’esecuzione del concordato, poiché il decreto di omologazione del concordato è provvisoriamente esecutivo” e le eventuali impugnazioni “non hanno effetto sospensivo, né esimono la società proponente dal dare tempestiva esecuzione agli impegni nei confronti dei creditori”.

In Borsa alle ore 11,10 le azioni Astaldi segnano +3,11% a 0,4315 euro.

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