Ven 23 Agosto 2019 — 16:23

Astaldi, passi avanti di Salini con le banche. Intanto Pessina Costruzioni punta al concordato



Pessina Costruzioni ha circa 100 milioni di debiti con le banche, la più esposta è Intesa Sanpaolo

Salini Impregilo Astaldi

Mentre il salvataggio di Astaldi da parte di Salini Impregilo fa lenti passi avanti, in vita della scadenza del prossimo 31 luglio, un altro gruppo del settore si appresta a chiedere il concordato con riserva: è Pessina Costruzioni, che dovrebbe depositare a ore la relativa domanda al Tribunale di Milano.

La crisi di Pessina Costruzioni

Il ricorso al concordato, come scrive oggi il Messaggero, garantirà la continuità dei lavori della società fondata da Carlo Pessina nel 1954. Il gruppo ha circa 100 milioni di debiti con le banche, la più esposta è Intesa Sanpaolo. Pessina Costruzioni è oggi guidata dal presidente Massimo Pessina e dall’ad Guido Stefanelli. Negli ultimi anni si è specializzato nella costruzione di Ospedali (Ancona, La Spezia) e impianti sportivi, come il Centro della Sampdoria.

La notizia viene riportata anche dal Sole 24 Ore, secondo cui al momento Pessina costruzioni ha un portafoglio ordini consolidato che vale 890 milioni, di cui il 96% concentrato in Italia.

Fra le ragioni della crisi, viene citato lo stallo nel progetto dell’Ospedale di La Spezia, mentre il Messagero osserva come la crisi di liquidità abbia cominciato a pesare per la società dopo l’investimento nell’editoria per salvare il quotidiano L’Unità, tra il 2015 e il 2017.

Astaldi, trattative continue tra Salini, banche e Cdp

Intanto si registrano faticosi passi avanti per il Progetto Italia targato Salini Impregilo che poggia sul salvataggio di Astaldi, che continua a trattare con le banche mentre non è ancora stato convocato il cda della Cdp che deve deliberare il via libera all’operazione. Lo scrive oggi MF-Milano Finanza.

I tempi sono stretti e da più parti, secondo quanto riporta il giornale, si indica venerdì come data chiave per una soluzione finale. Entro quel giorno i cda di Cdp e delle banche coinvolte nell’operazione (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnp Paribas, Banco Bpm, Mps e Illimity relativamente alla finanza per Astaldi) dovranno deliberare ufficialmente la loro adesione al salvataggio di Astaldi da parte di Salini Impregilo, ovvero il primo passo per la realizzazione del Progetto Italia. Il Tribunale di Roma ha concesso fino al 31 luglio per arrivare a una proposta
definitiva.

Guardando alla Borsa, le azioni Salini Impregilo alle ore 14,09 trattano in buon rialzo con un +2,57% a 1,598 euro, recuperando terreno anche grazie agli analisti di Kepler Cheuvreux che hanno alzato la raccomandazione da reduce a hold; bene anche Astaldi +1,93% a 0,685 euro.

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