Gio 26 Novembre 2020 — 16:30

Astaldi, l’inchiesta sui commissari non pesa in Borsa



La procura di Roma indaga ma non punta a scardinare la procedura di concordato. Salini Impregilo festeggia la short list per un maxi progetto in Australia

astaldi ordini

L’inchiesta aperta dalla procura di Roma su due commissari di Astaldi non pesa sulle azioni del general contractor in Borsa. Anzi, il titolo è rimasto positivo per tutta la mattinata, con punte oltre l’1%, e scambia in questo momento poco sotto la parità. Bene inoltre il futuro cavaliere bianco Salini Impregilo, che festeggia a Piazza Affari la short list per un nuovo maxi progetto in Australia.

Per quanto riguarda l’inchiesta, questa riguarda due dei tre commissari di Astaldi, i quali sono indagati dalla procura di Roma per corruzione in atti giudiziari. Si tratta di Stefano Ambrosini e Francesco Rocchi, coinvolti nell’inchiesta assieme all’attestatore Corrado Gatti (attualmente membro del cda di Intesa Sanpaolo), con il quale avrebbero negoziato la possibilità di spuntare compensi più alti.

La notizia peraltro è uscita venerdì sera poche ore dopo l’aumento di capitale da 600 milioni concluso con successo da Salini Impregilo, che inietterà a sua volta 225 milioni in Astaldi per il salvataggio.

Da segnalare l’importante precisazione della stessa Procura, secondo cui “l’accertamento dei fatti mira a garantire che l’intera procedura (di concordato) sia tenuta indenne da ogni possibile illecito”. Inoltre l’inchiesta non coinvolge “le attività tuttora in corso dell’azienda”.

Sulla Borsa di Milano alle ore 11,39 Astaldi segna -0,23% a 0,644 euro, mentre le azioni Salini Impregilo scambiano in rialzo del 2,61% a 1,728 euro.

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