Mar 22 Ottobre 2019 — 14:40

Astaldi, le banche aprono i rubinetti: via ai primi 200 milioni



Un vertice tra gli studi legali trova una soluzione a errori di trascrizione del Tribunale che avrebbero messo a rischio l’esecuzione dei contratti

astaldi paraguay news

Via liberi ai primi finanziamenti delle banche per Astaldi, mentre un vertice tra studi legali ha trovato una soluzione a errori di trascrizione del Tribunale che avrebbero messo a rischio l’esecuzione dei contratti.

Astaldi, da banche subito finanziamenti per 200 milioni

Il Tribunale di Roma lunedì scorso aveva accolto la proposta di concordato di Astaldi dopo l’offerta avanzata da Salini Impregilo. Astaldi è stata inoltre autorizzata a contrarre nuova finanza. Il Tribunale, ricordiamo, ha inoltre fissato l’udienza per la convocazione dei creditori e il relativo voto per il 6 febbraio 2020.

A stretto giro sono arrivati anche i primi finanziamenti delle banche. In particolare, secondo quanto ricostruisce oggi il Messaggero, è partita una delle tre linee di credito autorizzate dal Tribunale. E questo nonostante il decreto, come era emerso già ieri da alcune indiscrezioni, contenga alcuni errori di trascrizione. Le sviste riguardano in particolare tasso di interesse e ammontare di una tranche.

Ieri a Milano, secondo quanto scrive il Messaggero, c’è stata una riunione in call tra i legali di Astaldi (Gop), delle banche (Linklaters), presenti quelli di Salini (Bep) per stipulare il contratto di finanziamento che dovrebbe essere concesso oggi. Sarebbe stata introdotta una condizione sospensiva legata ovviamente alle future correzioni da parte del Tribunale.

Gli errori di trascrizione del Tribunale

Si tratta del prestito di firma per complessivi 384 milioni con commissioni del 2,5%, stando al decreto. La garanzia sarà messa a disposizione in due tranche: la A, c’è scritto nel decreto, è di 66 milioni, in realtà secondo gli accordi firmati, deve essere di 200 milioni che è la cifra riportata nel contratto firmato ieri.

Questa tranche, spiega il quotiadiano romano, ha disponibilità dal giorno della sottoscrizione fino al 31 dicembre 2019; la B di 184 milioni (anche se nel decreto è scritto di 318 milioni) deve essere disponibile fino al 31 dicembre 2020. In realtà gli accordi vincolanti sottoscritti dalle banche, Astaldi e Salini prevede su questa linea
di firma, una commissione del 4% a scalare fino al 3,5%. Un altro banale errore di battitura che non è stato possibile correggere perché il giudice relatore Angela Coluccio è in ferie.

Gli ulteriori finanziamenti autorizzati dal Tribunale sono un finanziamento ponte di 40 milioni con Illimity, al tasso non superiore al 12% e destinato ad essere rimborsato in occasione dell’erogazione dell’altro finanziamento da 125 milioni.

In Borsa la giornata difficile innescata dalla crisi di governo si riverbera sulle azioni Astaldi che cedono lo 0,9% a 0,6595 euro; Salini Impregilo -3,3% a 1,847 euro

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