Mer 23 Gennaio 2019 — 19:18

Astaldi, ancora problemi per il Ponte sul Bosforo



Il rilancio del gruppo romano dipende dalla cessione del Ponte sul Bosforo ma si registrano ancora ritardi che il mercato non sembra apprezzare per nulla

Titolo Astaldi sotto forte pressione a Piazza Affari nei primi minuti di scambi.

A pesare sui corsi azionari sono le nuove indiscrezioni di stampa su un ulteriore allungamento dei tempi per il rilancio del gruppo romano delle costruzioni. In particolare manca ancora un tassello fondamentale: l’offerta vincolante per l’acquisto della concessione del Ponte sul Bosforo, uno dei punti chiave del piano di turnaround da 2 miliardi di euro.

Il gruppo nelle scorse settimane si era mosso per contenere i rischi dovuti alla crisi della Lira turca. Ma sono emersi nuovi intoppi.

Secondo il Messaggero, martedì scorso l’advisor Rothschild avrebbe informato le quattro banche creditrici (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Bnp Paribas) che Citi e Morgan Stanley avrebbero comunicato un ulteriore ritardo sulla formalizzazione della proposta da parte di un consorzio guidato dal gruppo cinese China Merchant.

Secondo gli analisti la nuova frenata sul dossier turco rischia di influire sull’intero piano di rafforzamento patrimoniale di Astaldi (aumento di capitale e rifinanziamento del debito), essendo tra le clausole sia per l’ingresso del gruppo Ihi nel capitale sia per la formazione del consorzio di garanzia.

“Sul titolo manteniamo una visione cauta perchè anche in caso di cessione dell’asset, rimarranno le altre incertezze che caratterizzano l’equity story”, scrive Equita. Da parte sua Mediobanca evidenzia che le offerte vincolanti “sono la condizione principale richiesta da JPMorgan per garantire l’aumento di capitale già approvato alcuni mesi fa”.

Alle 9,28 le azioni Astaldi perdono il 3,15% a 1,569 euro.

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