Lun 25 Maggio 2020 — 16:27

Assemblea Mediobanca, Del Vecchio pronto a sfidare il ceo Nagel?



E’ partito il conto alla rovescia per l’assemblea di Mediobanca del prossimo 28 ottobre, mentre entro domani 3 ottobre i soci potranno presentare le integrazioni all’ordine del giorno

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E’ partito il conto alla rovescia per l’assemblea di Mediobanca del prossimo 28 ottobre, ma prima si attende una scadenza non meno importante: entro domani 3 ottobre infatti i soci potranno presentare le integrazioni all’ordine del giorno. E Leonardo Del Vecchio potrebbe scoprire le sue carte dopo l’ingresso con una quota di circa il 7% nel capitale di Piazzetta Cuccia.

Assemblea Mediobanca: Del Vecchio contro Nagel?

Il mercato scommette su una mossa in particolare da parte di Del Vecchio, che darebbe al patron di Luxottica voce in capitolo sulla futura governance di Mediobanca: la revisione dello statuto della banca milanese là dove prevede che la scelta dell’ad avvenga solo fra dirigenti del gruppo da almeno tre anni. Una sfida all’attuale numero uno Alberto Nagel 8nella foto).

Una richiesta che tuttavia, secondo gli analisti di Anonimous, difficilmente farebbe breccia nell’assemblea. Per cambiare il ceo infatti – spiega il report degli esperti – occorrerebbe avere il supporto degli investitori istituzionali che hanno in mano il 54% del capitale.

Con Nagel percorso di crescita

Ma Mediobanca negli ultimi cinque anni ha compiuto un percorso di crescita, sotto la guida di Nagel, che in termini di investimento ha prodotto un total return del 77% (staccando ad esempio Intesa Sanpaolo “ferma” al 24%, e con gli altri istituti in terreno negativo come il -38% di Bper, il -52% di Ubi, il -62% di Unicredit e il -78% di Banco Bpm) e quindi il manager “beneficia di un forte supporto da parte degli azionisti”.

Anche per Citi “un cavallo vincente non si cambia”. Secondo gli analisti della banca Usa, il ceo Nagel “ha guidato la banca nella trasformazione degli ultimi anni dimostrando la capacità di creare una società unica, con una redditività migliore della media del sistema, una crescita dei ricavi più rapida e un profilo di rischio migliore dei rivali e un solido capitale”.

Citigroup ne approfitta inoltre per alzare il target price sul titolo di Piazzetta Cuccia da 9,6 a 11,6 euro, in scia a un costo del capitale più basso (grazie al restringimento degli spread), alla revisione delle stime e alle opportunità di crescita nel wealth management.

Intanto in Borsa alle ore 11,20 le azioni Mediobanca segnano -0,1% a 9,97 euro, con il Ftse Mib a -0,67%.

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