Mer 24 Aprile 2019 — 13:00

Alitalia, Fs già in trattative con grandi partner: Battisti



Il gruppo ferroviario ha intavolato discussioni con grandi vettori intenzionati a partecipare all’operazione. Intanto il presidente della Cdp Tononi esclude un possibile investimento

Il gruppo Fs non ha ancora chiuso la partita Alitalia ma ha già avviato colloqui “avanzati con diversi partner, grandi player internazionali” per verificare il loro interesse a partecipare alla nuova operazione di salvataggio dell’ex compagnia di bandiera.

A rivelare l’attuale operato del gruppo ferroviario è stato l’amministratore delegato Gianfranco Battisti parlando non solo dei progetti elaborati per l’ex compagnia di bandiera dopo la manifestazione di interesse presentata ai commissari straordinari verso la metà di ottobre ma anche di altri dossier, a partire da quello legato alle nuove nomine per l’Anas.

Quanto ad Alitalia, Battisti ha parlato di “un’interlocuzione abbastanza avanzata” per finalizzare l’offerta delle Fs, “sta andando avanti e tra poco ci saranno i primi bilanci” mentre sul fronte dei partner ha confermato come, per ora, non saranno coinvolte altre aziende pubbliche Eni o Leonardo, che comunque hanno già smentito le indiscrezioni sul loro coinvolgimento.

Proprio oggi fra l’altro il presidente della Cdp, Massimo Tononi, ha chiarito da parte sua che “non è assolutamente ipotizzabile” un investimento della Cassa Depositi e Prestiti in Alitalia. “E’ evidente che non c’è sul tappeto una transazione che ci può riguardare”.

Per Battisti la fase attuale “è ancora troppo interlocutoria: prima bisogna definire il partner industriale e poi valutare se e come far salire a bordo altri partner. Siamo focalizzati su questo punto: la prioritá è il partner industriale che è condizione essenziale perchè si finalizzi l’operazione con Alitalia. È un percorso partito ma siamo nella fase iniziale”. Intanto “la due diligence su Alitalia prosegue ed è complessa, si va avanti spediti su vari aspetti del piano industriale”.

Il numero uno del gruppo ferroviario ha inoltre dato per quasi ufficiale la proroga di sei mesi del prestito ponte statale da 900 milioni di euro concesso ad Alitalia rispetto alla scadenza del 12 dicembre mentre non ha fornito indicazioni sulla partecipazione al tavolo convocato al Mise con i sindacati per discutere della situazione della compagnia.

Un altro dossier è rappresentato dalle nomine ai vertici di Anas. “E’ questione di pochi giorni e chiudiamo la partita”, ha affermato Battisti. “E’ già tutto pronto, abbiamo già i nomi, stiamo solo aspettando la data per l’assemblea”. Tuttavia il manager non si è voluto sbilanciare sull’identità dei prescelti: “Vedrete nei prossimi giorni, saranno persone con alta capacità professionale. Questa è la condizione per la scelta”, ha replicato ai cronisti.

Infine una battuta sui numeri dell’intero gruppo per il 2018. “Manteniamo tutte le aspettative, siamo più performanti dello scorso anno e contiamo di chiudere con 500 milioni di risultato netto, molto meglio dello scorso anno e al netto di operazioni straordinarie”, ha concluso l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato.

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