Lun 20 Maggio 2019 — 03:34

Alitalia: EasyJet verso l’uscita, spunta ipotesi Fincantieri



Easyjet rischia di uscire dalle trattative sulla nuova Alitalia. E, per un ruolo di socio nella nuova compagnia, si farebbe nuovamente strada l’ipotesi di coinvolgere una società partecipata pubblica

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Easyjet rischia di uscire dalle trattative su Alitalia. E, per un ruolo di socio nella nuova compagnia, si farebbe nuovamente strada l’ipotesi di coinvolgere una società partecipata pubblica. Fra queste, spunta ora anche il nome di Fincantieri.

Tutto nasce dalla posizione della low cost britannica al tavolo delle trattative. Secondo quanto scrive il quotidiano La Stampa spiegando, le ultime richieste avanzate da EasyJet avrebbero infatti complicato il dialogo e messo a rischio la partecipazione degli inglesi alla cordata guidata da Fs.

Per questo il governo, sempre secondo il quotidiano torinese che cita una fonte dell’esecutivo vicine al dossier, lavora a una soluzione alternativa, portando avanti i contatti con le aziende partecipate dallo Stato. Per ora sarebbero tre quelle sentite. Ci sarebbe Poste Italiane, con cui il governo dialoga da alcune settimane; Fintecna, società dellla cdp, che per intervenire avrebbe però problemi di statuto; e sarebbe stata sondata per un intervento in Alitalia anche Fincantieri, il colosso della cantieristica navale controllato dalla stessa Fintecna dove è stato appena confermato da Lega e 5 Stelle l’ad Giuseppe Bono, nonostante alcuni del M5s.

Il piano proposto da Easyjet prevede di lasciare l’aeroporto di Fiumicino a Delta per i voli di lungo raggio e concentrare su Milano le tratte europee che sarebbero sotto al controllo di Easyjet. Tuttavia questo modello, presentato venerdì scorso in un incontro a Londra, non è piaciuto alle altre parti in causa, che lo considerano uno “spezzatino”.

Di qui la decisione di tornare a bussare alla porta dei gruppi pubblici fra cui appunto Fincantieri. Attualmente lo schema per la nuova Alitalia prevede la creazione di una nuova società partecipata al 30% dalle Ferrovie, il 20% da Delta, il 15-20% dal ministero dell’Economia: il restante 30-35% va invece ancora individuato. L’ipotesi è il coinvolgimento di una o al massimo due aziende partecipate. La presentazione del piano industriale, prevista entro il 31 marzo, dovrebbe slittare ad aprile.

In Borsa le azioni Fincantieri sono marginalmente negative: alle ore 10,37 il titolo segna -0,17% a 1,168 euro.

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