Mar 19 Marzo 2019 — 16:41

Oggi in Borsa: Unicredit, Carige, Banco Bpm



Delude il Pmi manifatturiero cinese, in uscita il Pil dell’Eurozona. Attesa per la Fed

L’attesa per la Fed, con l’avvio del meeting che si concluderà nella serata di domani, le trimestrali e alcuni dati macro economici sono fra i temi destinati a muovere la seduta odierna. Mercati chiusi in Germania per festività.

L’agenda macro si è aperta stamani con il Pmi manifatturiero cinese di ottobre, uscito a 51,6 punti contro attese per 52 punti da 52,4, ma anche con il Pil francese del terzo trimestre, che ha segnato +0,5% in linea con le previsioni. In evidenza, fra gli altri dati, tasso di disoccupazione in Italia di settembre (ore 10 – consensus 11,1%), inflazione italiana di ottobre (ore 11 – attesa a +1,35 annuo), inflazione Eurozona (ore 11 – prevista a +1,5%, dato core +1,1%), disoccupazione Eurozona di settembre (ore 11, previsioni a 9,0%) e negli Usa la fiducia dei consumatori di ottobre (ore 15), che dovrebbe segnare 121 punti.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso invariato a 22.011 punti, con la Boj che ha confermato oggi la sua politica ultra espansiva.

Sul mercato dei cambi l’euro/dollaro segna 1,1636 (-0,11%).

Il petrolio vede il Brent a 60,75 dollari al barile (-0,25%) e il Wti a 54,01 dollari (-0,26%).

Wall Street ha chiuso ieri sera negativa, con il Dow Jones in calo dello 0,36% a 23.348 punti, S&P 500 -0,32% a 2.572 punti, Nasdaq -0,03% a quota 6.698 punti.

Sulla Borsa milanese banche ancora sotto i riflettori all’indomani di una seduta contrastata per il comparto, con Unicredit nuovamente fanalino di coda (-1,2%). A pesare sull’istituto milanese sono le voci di un’indagine Bce sulla maxi operazione di cessione di Npl per 17,7 miliardi, cosiddetto progetto Fino, i cui accordi con Fortress e Pimco sono stati annunciati lo scorso luglio. Il mercato si attende una schiarita su questo fronte.

Da monitorare anche Mps, ieri in rosso per la prima volta dal ritorno in Borsa (-1,35%) dopo lo slittamento dell’operazione di ristoro che tuttavia è partita stamani come comunicato dalla banca.

Oggi scade il periodo di esclusiva concesso dal Banco Bpm a Cattolica per chiudere le trattative sull’accordo di bancassurance. La compagnia assicurativa dovrebbe avere il 51% della futura joint venture con la possibilità di arrivare all’80% sulla base di un accordo di partnership decennale con opzione per altri cinque ma negli ultimi giorni sarebbe emersa una diversa ripartizione delle partecipazioni. Secondo le ultime indiscrezioni Cattolica potrebbe infatti arrivare sin da subito al 60% del capitale per consentire a Banco Bpm di non dover subire forti perdite sulla base di una valutazione per la joint venture compresa tra 1,2 e 1,4 miliardi.

Sempre oggi si riunisce il Cda di Banca Carige per approvare i conti del terzo trimestre, quando mancano poche settimane all’aumento di capitale che dovrebbe prendere il via nella seconda parte di novembre. Il Cda potrebbe anche esaminare le proposte per la cessione dell’immobile di Milano, che potrebbe fruttare oltre 100 milioni.

Trimestrali anche per CNH Industrial, con una conference call fissata per le ore 14,30, e Ansaldo Sts, con il management che incontrerà gli analisti alle ore 16,00.

Fra le altre notizie, dopo la promozione del rating italiano a BBB, S&P ha ha aumentato il rating a lungo termine di Snam da BBB a BBB+, con outlook stabile. Alzato anche il rating di Terna portato da BBB a BBB+.

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