Dom 24 Marzo 2019 — 02:44

Oggi in Borsa: Carige, Poste, Unicredit, Tim, Beni Stabili



L’apertura delle Borse europee è attesa negativa sulla scia di Wall Street. Tokyo crolla

Borsa italiana ftse mib news

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in ribasso all’indomani di una seduta positiva soprattutto a Piazza Affari  (+1,6% il Ftse Mib) in scia all’accordo tra governo e Commissione Ue sulla manovra.

La Fed ha alzato ieri i tassi d’interesse per la quarta volta quest’anno, riducendo le previsioni sui prossimi rialzi nel 2019, ma tagliando anche le stime su Pil e inflazione Usa. Allo stesso tempo la banca centrale continuerà a ridurre il bilancio. Wall Street ha virato al ribasso per chiudere in forte calo.

Fra i dati macro di giornata, spiccano sempre negli Usa le richieste di sussidio settimanali (ore 14,30) attese dagli analisti a 219mila, mentre l’indice Philadelphia Fed di dicembre (ore 14,30) dovrebbe segnare 15,6.

A Tokyo  intanto il Nikkei  ha chiuso in calo del -2,84% a 20.392 punti.

Sul mercato forex  l’euro/dollaro  segna 1,1424  (+0,43%).

Il  petrolio  vede il Brent  a 56,31 dollari al barile (-1,62%)   e il Wti a 47,13 dollari (-2,16%).

Wall Street, come detto, ha chiuso ieri negativa:  Dow Jones -1,49% a 23.323 punti, S&P 500 -1,54% a 2.506 punti,  Nasdaq -2,17% a quota 6.636.

Sulla Borsa di Milano restano sorvegliate speciali le banche, ieri positive ma in gran parte in frenata dai massimi di seduta, nonostante la buona discesa dello spread.

In gran spolvero invece Carige, capace ieri di recuperare un +30% in attesa dell’assemblea di sabato prossimo sull’aumento di capitale. Intanto Moody’s ha terminato la sua revisione del merito di credito di Carige confermando i rating a lungo termine sia sui depositi (Caa1) sia sull’emittente (Caa3), rimuovendo il credit watch negative e migliorando l’outlook a stabile da under review.

A mercato chiuso, Unicredit ha annunciato un’operazione di cessione di Npl. Si tratta di un portafoglio da circa 170 milioni lordi composto da crediti derivanti da contratti di leasing regolati dal diritto italiano, ceduto a Guber Banca. L’impatto della cessione, senz’altro minore rispetto ad altre operazione compiute anche in tempi recenti dalla banca milanese, verrà recepito nel bilancio del quarto trimestre.

Sempre tra i finanziari, Poste Italiane avrebbe fermato la selezione per un partner assicurativo nell’RcAuto. La decisione, secondo quanto riporta stamani il Sole 24 Ore, è ormai stata assunta in modo definitivo, dopo che il mese scorso erano cominciate a circolare indiscrezioni in merito. All’origine della decisione ci sarebbero soprattutto problemi di marginalità connessi all’operazione.

Fra le altre notizie, l’Agcom ha avviato una consultazione del mercato sulla proposta volontaria di Tim di scorporo della rete, sollecitando il parere degli operatori, che avranno 45 giorni di tempo per esprimersi dalla pubblicazione della delibera. Il tema è destinato peraltro a rimanere oggetto del contendere nell’attuale scontro tra i soci Vivendi ed Elliott.

Beni Stabili ha perfezionato la vendita di un portafoglio di asset non strategici che includono l’immobile di Milano in Galleria chiamato Excelsior e due immobili a uso uffici a Torino per un prezzo complessivo di 220,5 milioni “in linea con il valore di perizia del giugno scorso”.

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