Mer 23 Gennaio 2019 — 19:25

Oggi in Borsa: Tim, Mps, Leonardo, Fincantieri, Eni, Bio-on



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi incerta. L’euro resta debole, in recupero il petrolio

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi incerta, dopo una settimana in leggero recupero per Piazza Affari (+0,9% il Ftse Mib nell’ottava).

Sul fronte macro, la giornata si è aperta in Giappone con la seconda stima del Pil del secondo trimestre, uscita a 3% da 1,9% e contro stime per +2,6% annuo; in Cina l’inflazione di agosto è uscita a 2,3% annuo contro attese del consensus per +2,2%. Fra gli altri dati in agenda, l’indice europeo Sentix della fiducia degli investitori di settembre (ore 10,30) è atteso dagli analisti a quota 13,8.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 22.373 punti.

Sul mercato forex l’euro/dollaro segna 1,1546 (-0,04%).

Il petrolio vede il Brent a 77,27 dollari al barile (+0,57%) e il Wti a 68,10 dollari (+0,52%).

Wall Street ha chiuso venerdì sera negativa, con il Dow Jones in calo dello 0,31% a 25.916 punti, S&P 500 -0,22% a 2.871 punti, Nasdaq -0,25% a quota 7.902.

Sulla Borsa di Milano Telecom Italia sotto i riflettori nel giorno del cda che esaminerà l’offerta per l’asta 5G e in cui è previsto un serrato confronto dopo il botta e risposta tra Vivendi, che è il maggiore azionista, e il fondo Elliott che esprime la maggioranza del cda. Sul fronte della vendita di Tim Sparkle, avviata dalla società come confermato venerdì dal presidente Fulvio Conti, nel fine settimana è arrivato il parere negativo si del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, essendo la rete dei cavi internazionali un asset strategico, sia del ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine, che secondo fonti di stampa cercherebbe la sponda del nuovo governo per riportarsi in sella al cda.

Eni ha comunicato che il maxi giacimento di Zohr, in Egitto, ha raggiunto una produzione di 2 miliardi di piedi cubi al giorno, corrispondenti a circa 365mila barili di olio equivalente al giorno. La quota Eni è di 110mila barili; il risultato, per quanto atteso, è stato centrato con un anno di anticipo rispetto al piano originale. Inoltre l’ad Claudio Descalzi è stato ricevuto dal ministro del petrolio iracheno, Jabbar Ali Hussein Luaibi, con il quale ha discusso anche l’ulteriore aumento della produzione di Zubair, dove la produzione è già cresciuta di oltre il 100% dal 2015.

Alla prova del mercato la mossa di Leonardo, che ha esercitato il diritto di prelazione sull’acquisto del 98,54% di Vitrociset, mandando così a monte l’accordo precedentemente preso per l’acquisto da parte di Fincantieri.

Fra le banche, possibili spunti su Mps, che secondo un report di Equita citato dal Sole 24 Ore, nel secondo trimestre avrebbe intensificato gli acquisti di Btp (+18%, a 21,6 miliardi) fornendo una sorta di “paracadute” al Tesoro. Particolarmente attiva anche Unicredit (+13% a 53,6 miliardi) come era stato peraltro già indicato dall’ad Mustier.

Sul listino Aim, Bio-on ha annunciato stamani in una nota una nuova scoperta effettuata nei suoi laboratori: è possibile ricavare plastica anche da olio di frittura usato. In questo modo si produce Minerv PHAs, il biopolimero di Bio-on, naturale e biodegradabile al 100%. “Questa importante novità è il risultato di due anni di ricerche e permette di attingere alle enormi quantità di questo prodotto di scarto” spiega Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on – soprattutto in mercati come quello del Nord America e dell’Asia, dove il consumo di cibi fritti è elevato e la quantità di olio esausto supera, secondo una nostra stima, il miliardo di litri al giorno”.

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