Mar 19 Marzo 2019 — 00:23

Oggi in Borsa: Telecom, Bper, Carige



Mercati nervosi dopo i nuovi sviluppi a sorpresa del cosiddetto Russiagate e in attesa dell’audizione della Yellen

Mercati nervosi dopo i nuovi sviluppi a sorpresa del cosiddetto Russiagate e in attesa degli appuntamenti clou della settimana.

Il figlio del presidente Usa, Donald Trump Jr., ha pubblicato ieri su Twitter uno scambio di email in cui organizza un incontro con un legale russo in vista della campagna elettorale per la Casa Bianca. Trump Jr. sostiene di aver scelto di pubblicare le email per “totale trasparenza”, ma il mercato teme che le nuove rivelazioni mettano sotto pressione il capo della Casa Bianca, ritardando la sua agenda riformatrice.

Sale inoltre l’attesa per le audizioni al Congresso della presidente della Fed Janet Yellen oggi (alle ore 16) e domani e per l’avvio delle trimestrali Usa che vedranno in agenda venerdì prossimo i conti di alcuni colossi bancari come JP Morgan, Wells Fargo e Citigroup.

Sul fronte macro economico la produzione industriale di maggio nell’Eurozona (ore 11) è attesa a +1,1% mensile dopo +0,5%; occhi puntati sulle scorte settimanali Usa di greggio (ore 16,30) attese a -2,85 milioni di barili.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in flessione dello 0,48% a 20.098 punti.

L’euro/dollaro maniene i guadagni di ieri e segna quota 1,1470 (+0,04%).

In netto rialzo il petrolio con il Brent a 48,29 dollari (+1,6%) e il Wti a 45,87 (+1,8%) aspettando il dato delle scorte e il report mensile dell’Opec la cui pubblicazione è attesa per oggi.

Wall Street ha chiuso ieri sera contrastata, con il Dow Jones pressoché fermo a 21.409 punti, S&P 500 -0,08% a 2.425 punti, Nasdaq +0,27% a quota 6.193 punti.

A Piazza Affari resta sotto i riflettori Telecom Italia, ieri sulle montagne russe dopo le rassicurazioni dell’Ad Cattaneo sul suo futuro, seguite poi da nuove voci di dissidi con l’azionista Vivendi. In serata da registrare una nota dell’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom, che ha chiesto di “provvedere con urgenza a pronunciarsi ufficialmente attraverso la presidenza, nell’interesse di tutti gli azionisti, dei dipendenti e dell’indotto”. Secondo fonti finanziarie si starebbe valutando una transizione “soft” che passerebbe da una soluzione interna, con le deleghe assegnate al vice presidente Giuseppe Recchi e la nomina a direttore generale di Amos Genish, Chief Convergence Officer di Vivendi, che diventerebbe l’uomo azienda.

Fra le banche potrebbe proseguire il la corsa di Carige che ieri poco prima della chiusra ha comunicato le numerose decisioni prese dal Cda, fra cui il deocnsolidamento entro l’anno di 1,2 miliardi di crediti deteriorati e la fusione per incorporazione di banca Cesare Ponti (private banking). Il titolo ha messo a segno un +2,8% in controtendenza con il resto del comparto bancario.

Bper nel cda terminato nella serata di ieri ha approvato un progetto di fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. L’operazione, fa sapere Bper, è coerente con il piano di intervento di recente avviato in Nuova Carife ed è volta a conseguire un miglioramento dell’efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi unitamente a sinergie di costo e di ricavo. Il board di Bper avrebbe anche discusso dell’operazione Arca, ma senza arrivare ad alcuna delibera.

Nuovo appalto negli Usa per Salini Impregilo, con la controllata Lane Construction che si è aggiudicata un contratto del valore 232 milioni di dollari per la sostituzione dell’Unionport Bridge nel Bronx County, a New York (Stati Uniti). Secondo quanto spiega una nota il progetto, il primo ottenuto da Lane nell’area di New York, prevede la sostituzione del ponte basculante che permette alla Bruckner Expressway di attraversare Westchester Creek, mentre il nuovo ponte verrà costruito in 10 fasi e richiederà 48 mesi di lavori.

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