Ven 18 Gennaio 2019 — 01:27

Oggi in Borsa: Stm, Fca, Tod’s, Carige



In agenda l’Ifo e la riunione Bce, occhi puntati sull’euro/dollaro

La riunione della Bce, benché interlocutoria, è fra i principali temi destinati oggi a muovere i mercati, all’indomani di una seduta negativa soprattutto in Europa, ormai appesantita dai continui rialzi dell’euro.

E sarà proprio il recente apprezzamento della moneta unica, benché supportato da dati economici in miglioramento, uno degli argomenti di discussione nel Consiglio direttivo guidato da Mario Draghi. Si tratta di vedere se il board esprimerà preoccupazione per il rafforzamento dell’euro o se ne parlerà il presidente Draghi in conferenza stampa. La postura della Bce dovrebbe comunque restare accomodante e la forward guidance non dovrebbe essere modificata.

Appuntamento come sempre alle 13,45 per le decisioni sui tassi e alle 14,30 con la conferenza stampa di Draghi.

In agenda anche l’Ifo tedesco di gennaio (ore 10) previsto dal consensus degli analisti a 117,1 punti; negli Stati Uniti la bilancia commerciale di dicembre (ore 14,30) dovrebbe segnare un deficit di 68,60 miliardi; le richieste di sussidio settimanali (ore 14,30) sono attese a 236mila; le vendite di nuove abitazioni di dicembre (ore 16) sono previste a 676mila.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dell’1,13% a 23.669 punti, penalizzato ancora dalla debolezza del dollaro contro lo yen.

Sempre sul mercato dei cambi l’euro/dollaro segna 1,2416 (+0,08%).

Il petrolio vede il Brent a 70,90 dollari al barile (+0,52%) e il Wti a 66,18 dollari (+0,87%).

Wall Street ha chiuso ieri contrastata, con il Dow Jones in progresso dello 0,16% a 26.252 punti, S&P 500 -0,06% a 2.837 punti, Nasdaq -0,61% a quota 7.415 punti.

Sulla Borsa milanese si accende la stagione delle trimestrali con i conti di StM, che ha archiviato il 2017 con utile netto a 802 milioni di dollari rispetto ai 165 milioni di dollari del 2016. I ricavi netti sono aumentati del 19,7% a 8,35 miliardi di dollari rispetto a 6,97 miliardi di dollari nel 2016. Per quanto riguarda il quarto trimestre risultati migliori delle attese con i ricavi netti che ammontano a 2,47 miliardi di dollari, in aumento del 15,5% su base sequenziale. L’utile netto è stato pari a 308 milioni di dollari contro i 112 milioni del pari periodo 2016 e i 236 milioni del terzo trimestre 2017.

Il consensus degli analisti si aspettava nel quarto trimestre un utile netto di 303 milioni di dollari su un fatturato di 2,36 miliardi.

Lascia il ceo Carlo Bozotti, che “nel corso di 41 anni di carriera ha contribuito grandemente ai risultati di St e ha guidato il recente turnaround della società”, si legge in una nota. Gli subentrerà Jean-Marc Chery, già deputy ceo di StMicroelectronics.

Appuntamento oggi con i risultati anche per Fca, protagonista di un rally da 6 mesi a questa parte che ha visto il titolo macinare nuovi massimi storici fino alla soglia dei 20 euro, trainato soprattutto dalle speculazioni su possibili aggregazioni e sullo scorporo di alcune divisioni come quella della componentistica, effettivamente in programma entro l’anno. Per l’intero 2017 il gruppo ha fornito una guidance per ricavi nell’ordine dei 115-120 miliardi di euro e da 111 miliardi nel 2016 e un utile netto adjusted di oltre 3 miliardi da 2,52 miliardi di un anno prima. La conference con il ceo Sergio Marchionne è in programma alle 14,30.

Sono usciti invece ieri sera i conti preliminari di Tod’s, che nel 2017 ha visto ricavi per 963,3 milioni di euro, con un calo del 4,1% rispetto al valore dell’anno precedente. Il fatturato del solo quarto trimestre è pari a 241,1 milioni, “con un andamento leggermente negativo, ma in miglioramento rispetto ai primi nove mesi del 2017”, fa sapere la società. “Possiamo pensare al futuro in modo molto positivo”, dice Diego Della Valle, presidente e Ad del gruppo Tod’s. “I risultati ottenuti sono in linea con le nostre attese ed evidenziano dei miglioramenti nell’ultima parte dell’anno” e il 2018 si confermerà “un anno di transizione”.

Nel comparto dei finanziari, secondo indiscrezioni, la holding della famiglia Benetton, Edizione, punta al raddoppio della propria quota in Generali, dallo 0,94%, al 2%. La società avrebbe già avviato gli acquisti, anche se non è chiaro se sia già arrivata al 2%. Ai valori attuali di mercato l’1% di Generali vale circa 250 milioni di euro.

Vittoria Assicurazioni, in base ai primi dati del 2017 esaminati dal Cda, ha conseguito i propri obiettivi con premi del lavoro diretto dei Rami Danni ammontano a 1.148,1 milioni di euro (+6,2%); premi dei Rami Auto a 819,4 milioni di euro (+5,4%); Altri Rami Danni a 328,6 milioni di euro (+8,1%). I premi del lavoro diretto dei Rami Vita ammontano a 191,1 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente (+0,9%). I premi contabilizzati complessivi ammontano a 1.339,3 milioni di euro (+5,4%). I target principali per il 2018 prevedono un aumento del 3,3% nel ramo danni e 5% nel Vita. La compagnia prevede un Combined Ratio al 90,2%, con una media nel triennio 2017-2019 che si attesta al 91,5%.

Fra le banche, occhi puntati su Carige in vista del cda della resa dei conti con l’azionista Malacalza, in programma la settimana prossima. Il titolo ieri ha ripreso a correre, salvo rallentare nel finale e chiudere comunque in rialzo dell’1,2%, proseguendo l’avvicinamento verso il prezzo di 1 centesimo del recente aumento di capitale.

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