Mar 19 Marzo 2019 — 16:41

Oggi in Borsa: Stm, Fca, Fineco, Unicredit



Dollaro giù, l’euro sopra quota 1,23 sul biglietto verde. In agenda una carrellata di indici Pmi

Mercati incerti all’indomani di una seduta mista in Europa, mentre a Wall Street hanno brillato i titoli tecnologici guidati da Netflix protagonista di una buona trimestrale con la crescita degli abbonati.

Anche Piazza Affari si appresta a esaminare i conti dell’esercizio 2017, con i primi risultati in programma per domani (Stmicroelectronics e Fca).

Sul fronte macro oggi carrellata di indici Pmi di gennaio: fra i più importanti spiccano il Pmi manifatturiero tedesco (ore 9,30) atteso dal consensus degli analisti a 63,2 punti; il Pmi manifatturiero dell’Eurozona (ore 10) è previsto a 60,4 punti, il Pmi dei servizi a 56,5 punti, il Pmi composito a 57,9 punti; negli Usa si segnalano le vendite di case esistenti di dicembre (ore 16) attese a 5,72 milioni, mentre le scorte settimanali di petrolio (ore 16,30) dovrebbero segnare -1 milione di barili.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in celo dello 0,76% a 23.940 punti, per effetto anche della debolezza del dollaro sullo yen.

Sempre sul mercato dei cambi l’euro/dollaro prosegue a rafforzarsi e segna 1,2308 (+0,09%).

Il petrolio vede il Brent a 69,85 dollari al barile (-0,16%) e il Wti a 64,50 dollari (+0,05%).

Wall Street ha chiuso ieri contrastata, con il Dow Jones in leggero calo dello 0,01% a 26.210 punti, S&P 500 +0,22% a 2.839 punti (record), Nasdaq +0,71% a quota 7.460 punti (record).

Sulla Borsa milanese banche ancora sotto la lente all’indomani di una seduta contrastata, che ha visto un nuovo recupero per le popolari guidate dal Banco Bpm (+1,8%) anche in scia al rinnovato interesse da parte dei fondi esteri per la banca nata un anno fa dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare.

A mercato chiuso si è appreso che il cda di Fineco ha autorizzato l’emissione di un prestito obbligazionario Additional Tier 1 perpetuo e non richiamabile fino al giugno 2023. L’ammontare è di 200 milioni ed è stato interamente sottoscritto da Unicredit. La cedola per i primi 5 anni e mezzo è stata fissata a 4,82%. Viste le condizioni di mercato e i livelli di spread particolarmente vantaggiosi, FinecoBank ha deciso di emettere un AT1 al fine di rafforzare la diversificazione del proprio portafoglio di investimenti.

La stessa casa madre Unicredit intanto ha informato che le azioni derivanti dall‘esercizio del diritto di recesso legato all‘eliminazione del tetto al voto del 5% saranno offerte nel rapporto di 1 azione ordinaria ogni 352 possedute.

Il prezzo unitario è fissato a 16,34 euro, corrispondente al valore di liquidazione.

Ieri Unicredit ha lasciato sul terreno lo 0,7% dopo avere annunciato che è stato esercitato il diritto di recesso per lo 0,28% del capitale pari a un controvalore di circa 103 milioni di euro.

Fuori dal Ftse Mib, sempre nel comparto bancario, resta sorvegliato speciale il Credito Valtellinese, in vista dell’aumento di capitale da 700 milioni, che si confronta con una capitalizzazione di circa 100 milioni, per il quale si ipotizza ora uno schema di subgaranti simile a quello messo in piedi da Carige. Il titolo del Creval ha ceduto ieri il 4,6% a 9,12 euro contro il -0,1% dell’indice bancario di Piazza Affari.

Vigilia di trimestrale per Stm, con gli analisti che si aspettano nel trimestre vendite pari a 2,35 miliardi di dollari (in linea con la guidance fornita dalla stessa St) e un utile per azione di 33 centesimi. I conti saranno diffusi domattina prima dell’apertura dei mercati europei. Seguirà una conference.

Domani appuntamento con i risultati anche per Fca, protagonista di un rally da 6 mesi a questa parte che ha visto il titolo macinare nuovi massimi storici fino alla soglia dei 20 euro, trainato soprattutto dalle speculazioni su possibili aggregazioni e sullo scorporo di alcune divisioni come quella della componentistica, effettivamente in programma entro l’anno. Per l’intero 2017 il gruppo ha fornito una guidance per ricavi nell’ordine dei 115-120 milairdi di euro e da 111 miliardi nel 2016 e un utile netto adjusted di oltre 3 miliardi da 2,52 miliardi di un anno prima. La conference con il ceo Sergio Marchionne è in programma domani alle 14,30.

Fra le utilities, Italgas ha realizzato con successo la riapertura di 250 milioni di euro dell’emissione obbligazionaria effettuata il 18 settembre scorso, per 500 milioni di euro, scadenza nel 2029 e cedola dell’1,625%. La buona performance sul mercato secondario dell’emissione originaria, spiega la società in una nota, ha permesso di migliorare i termini della riapertura rispetto a tale emissione, con uno spread di 58 punti base sul tasso mid-swap, rispetto all’originario 72 bps. L’operazione ha fatto registrare una domanda pari a circa 7 volte l’ammontare offerto inizialmente, che ha consentito di incrementare l’importo dell’emissione da 100 a 250 milioni di euro

Possibili spunti su Leonardo che ha consegnato in Bahrain – al termine di un ammodernamento realizzato in anticipo sui tempi previsti – la prima delle sei navi classe Al Manama, che sono in fase di riammodernamento con avanzati sistemi ad alto contenuto tecnologico. L’ammodernamento si inserisce nel quadro dell’accordo firmato nel 2015 che include anche un nuovo sistema di controllo d’arma, servizi di formazione e logistica.

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