Mer 26 Giugno 2019 — 12:50

Oggi in Borsa: Salini Impregilo, Telecom, Ubi Banca, Ferrari



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità. Occhi puntati sulle banche dopo l’ufficializzazione ieri delle trattative per una fusione Deutsche Bank-Commerzbank

Borsa italiana news

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, alla ripresa dopo un’ottava positiva anche per Piazza Affari (+2,7% il Ftse Mib contro il +3,1% dell’Eurostoxx). La Borsa italiana è stata influenzata soprattutto dalle indicazioni provenienti delle trimestrali e da un parziale recupero delle banche.

Sul fronte macro, non sono previsti oggi dati particolarmente rilevanti. Occhi puntati sulle banche dopo l’ufficializzazione ieri delle trattative per una fusione Deutsche Bank-Commerzbank.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso positivo +0,62% a 21.584 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro scambia positivo in area 1,1340 contro il dollaro; il petrolio è stabile con il Brent a 67 dollari e il Wti a 58 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera positiva: Dow Jones +0,54% a 25.848 punti, S&P 500 +0,50% a 2.822 punti,  Nasdaq +0,76% a quota 7.688.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, occhi puntati su Salini Impregilo che lavora all’operazione di sistema, assieme a banche e Cdp, non solo per salvare Astaldi ma anche i diversi altri gruppi delle costruzioni in difficoltà (Condotte, Trevi, Grandi Lavori Fincosit e Cmc) nel ruolo di aggregatore di un consolidamento del settore. L’obiettivo sarebbe creare un campione nazionale, aggregando anche soggetti sani e non solo quelli che oggi si trovano in crisi, con oltre 50 miliardi di commesse. Lo stesso gruppo ha preannunciato un apposito business plan. Intanto il general contractor rinuncia a staccare un dividendo sul 2018 per le azioni ordinarie, mentre ai titolari di azioni risparmio andrà una cedola di 0,26 euro (sul 2017 fu approvato un dividendo in entrambi i casi di 0,053 euro). L’esercizio si è chiuso con un risultato netto di 180 milioni (+68%) e ricavi normalizzati di 6 miliardi “essenzialmente in linea con il 2017”, afferma il gruppo.

Sul listino principale, possibili spunti su Telecom dopo che la cdp si è portata nei giorni scorsi al 9,8% del capitale. La stessa Cassa dovrebbe sostenere il fondo Elliott (9,5%) nell’assemblea di Tim del prossimo 29 marzo, votando contro la revoca di 5 consiglieri richiesta da Vivendi (23,9%). La Cdp successivamente dovrebbe però farsi carico di riportare la pace nell’azienda, anche se l’ipotesi di una presidenza affidata a Franco Bassanini (numero uno di Open Fiber con cui allo studio la rete unica) è stata smentita per ora dal diretto interessato.

Fra le banche, il sindacato azionisti Ubi Banca, che comprende la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che insieme detengono il 22,01% del capitale, hanno sottoscritto la lista dei consiglieri che conferma l’ad Victor Massiah e la presidente Letizia Moratti, mentre per la carica di presidente spunta Roberto Nicastro, ex direttore generale di Unicredit.

Falsa partenza per la Ferrari nel campionato di F1: il Gp di Melbourne è stato dominato dalla Mercedes, mentre il team Ferrari porta a casa un quarto e un quinto posto in un fine settimana in controtendenza rispetto alle aspettative create dall’ottimo responso dei test di Barcellona.

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