Mar 21 Maggio 2019 — 07:45

Oggi in Borsa: Mediaset, Juventus, Ferragamo, Saipem, doBank



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità

News di Borsa italiana Milano ftse Mib

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere piatta (-0,03% il Ftse Mib) . La Borsa italiana è stata appesantita da realizzi in particolare su Telecom e le banche.

Il parlamento britannico ha respinto nuovamente l’accordo con la Ue sulla Brexit. Oggi e domani si terranno altre votazioni per decidere se uscire senza accordo o prorogare il negoziato.

Sul fronte macro, la giornata riserva alcuni dati fra cui la produzione industriale dell’Eurozona (ore 11) attesa a +1% su mese, mentre negli Usa gli ordini di beni durevoli di gennaio (ore 13,30) sono visti a -0,5%; i prezzi alla produzione di febbraio (ore 13,30) sono attesi dal consensus a +0,2%; le scorte settimanali di petrolio (ore 15,30) dovrebbero segnare +2,65 mln di barili.

Sull’obbligazionario, il Tesoro offre in asta Btp a 3, 7 e 20 anni fino a 7,75 miliardi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo del -0,99% a 21.290 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro scambia poco mosso in area 1,1280 contro il dollaro; il petrolio è positivo con il Brent a circa 67 dollari e il Wti a 57 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,38% a 25.554 punti, S&P 500 +0,30% a 2.791 punti,  Nasdaq +0,44% a quota 7.591.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, focus sulle trimestrali con i conti di Mediaset, che ha chiuso il 2018 con un utile netto ben al di sopra delle attese degli analisti ma ha deciso di non distribuire dividendo, giustificando tale mossa con la volontà di rafforzare ulteriormente la struttura del capitale del gruppo e di “renderlo in grado di sfruttare possibili nuove opportunità di mercato a livello internazionale”. La decisione verrà riesaminata nel cda sulla semestrale del 25 luglio. L’utile balza a 471 milioni dai 90 milioni del 2017, in gran parte per la plusvalenza della cessione della quota di Ei Towers. L’utile della capogruppo Mediaset Spa segna 111,8 milioni dai 69,2 milioni del 2017. I ricavi per 3,4 miliardi (da 3,55 miliardi) sono in linea con le previsioni; l’Ebit in calo a 73,7 milioni delude le aspettative (389 milioni il consensus). L’indebitamento finanziario netto invece è quasi dimezzato a 736 milioni rispetto ai precedenti 1.392 milioni. Sul fronte della pubblicità, in Italia i ricavi di Mediaset sono cresciuti dai 2.095,4 milioni del 2017 a 2.112,2 milioni, contro una flessione del mercato dello 0,2%). Sul 2019 il gruppo parla di “scarsa visibilità” per i ricavi pubblicitari, citando fra le ragioni anche “le elezioni europee”.

Da seguire Juventus, con la squadra di calcio bianconera che ha superato a sorpresa il turno di Champions League battendo l’Atletico Madrid e ribaltando con un’impresa sportiva il risultato dell’andata. Un’eliminazione avrebbe visto andare in fumo almeno 40 milioni di potenziali introiti.

Tornando alle trimestrali, Ferragamo ha segnato nel 2018 un utile netto di 90 milioni (-21,1%) inclusivo del risultato di terzi pari a 2 milioni, e un utile netto di pertinenza di gruppo di 88 milioni (-25,5%). Verrà proposto un dividendo di 0,34 euro per azione rispetto a 0,38 euro del 2017. L’Ebit è passato a 150 milioni (-19,5%), l’Ebitda segna -13,8% a 214 milioni. Nell’esercizio 2018 la maison fiorentina ha realizzato ricavi consolidati per 1.347 milioni (-3,3% a tassi di cambio correnti e -1,7% a cambi costanti). L’outlook sui prossimi mesi cita uno scenario “caratterizzato da limitata visibilità”, tuttavia “il trend generale di gennaio e febbraio è stato positivo”.

Cedola più ricca per gli azionisti di doBank. Il cda che ha approvato oggi il progetto di bilancio confermando i numeri già comunicati al mercato, ha deliberato di proporre all’assemblea di aprile la distribuzione di dividendi relativi all’esercizio 2018 per 36,8 milioni (70% payout) pari a 0,46 euro per azione (0,39 euro pagati lo scorso anno sull’esercizio 2017). Il dividendo, ove approvato dall’assemblea, verrà posto in pagamento il 29 maggio (con stacco cedola il 27 e record date il 28).

La Consob ha sanzionato per 200mila euro l’amministratore delegato di Saipem e per 150mila euro il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari in carica al momento dell’aumento di capitale del 2016 (l’ad era già Stefano Cao). La Consob ha, inoltre, condannato Saipem al pagamento di euro 350mila quale responsabile in solido per il pagamento delle citate sanzioni amministrative con i due manager sanzionati. Le contestazioni riguardano il prospetto informativo del maxi-aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro realizzato a inizio 2016.

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