Ven 19 Aprile 2019 — 06:19

Oggi in Borsa: Intesa Sanpaolo, Fineco, Bper, Creval, Leonardo



Export cinese e produzione industriale tedesca battono le attese. A Piazza Affari carrellata di trimestrali

Una carrellata di trimestrali e ancora il prezzo del petrolio saranno fra i temi oggi in primo piano sui mercati, all’indomani di una seduta positiva sia in Europa sia a Wall Street, con Piazza Affari che ha proseguito la sua corsa (+0,86% il Ftse Mib a 24.544 punti) ignorando l’incertezza politica.

Il petrolio ha però tirato il freno nella serata di ieri dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annnunciato che oggi comunicherà la sua decisione su eventuali sanzioni all’Iran (ore 20).

Sul fronte macro la giornata si è aperta stamattina con i dati sulla bilancia commerciale cinese: esportazioni a 12,9% contro attese per +6,3%, importazioni +21,5% (atteso +16%), per un avanzo di 28,78 miliardi di dollari (24,7 miliardi atteso). Inoltre la produzione industriale tedesca di marzo è uscita a +1% contro attese per +0,8%, mentre l’export tedesco di marzo ha segnato +1,7% (atteso +1,8%) per un surplus di 22 miliardi di euro (19,9 miliardi il dato atteso).

Non sono attesi altri dati di particolare rilievo, ma un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, stamani alle ore 9,15.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in progresso dello 0,18% a 22.508 punti.

Sul mercato dei cambi l’euro/dollaro segna 1,1927 (+0,06%).

Il petrolio vede il Brent a 75,64 dollari al barile (-0,7%) e il Wti a 70,12 dollari (-0,86%) non lontano comunque dai massimi da novembre 2014 toccati ieri in scia al rischio in Venezuela e Iran.

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva, con il Dow Jones in progresso dello 0,39% a 24.357 punti, S&P 500 +0,35% a 2.672 punti, Nasdaq +0,77% a quota 7.265 punti.

Sulla Borsa milanese occhi puntati sulle trimestrali bancarie a partire dai conti di Intesa Sanpaolo. Per la banca guidata da Carlo Messina, atteso in conference alle ore 15, il consensus degli analisti stima fra l’altro un utile netto in crescita a 925 milioni di euro su ricavi per 4,4 miliardi.

In attesa della trimestrale di Unicredit (giovedì mattina) si conosceranno oggi i risultati della controllata Fineco, con una conference fissata alle ore 13,30. Le stime degli analisti indicano l’utile netto a 58,5 milioni con margine di intermediazione per 156 milioni.

Saranno invece pubblicati a mercato chiuso i risultati del primo trimestre di Bper, con una conference in programma alle ore 18. Gli analisti pronosticano un utile netto di 96 milioni in decisa crescita rispetto ai 14,6 milioni del pari periodo 2017, su un margine di intermediazione a oltre 514 milioni.

Intanto la controllata Banco di Sardegna ha diffuso numeri in deciso miglioramento con l’utile balzato a a 29,3 milioni contro i 5,3 milioni di un anno fa, mentre il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è sceso a fine marzo al 6,9% dal 9,3%.

Si riunisce oggi anche il cda del Credito Valtellinese per approvare i conti del trimestre, in cui la banca ha mandato in porto un difficile aumento di capitale che peraltro ha cambiato la mappa dell’azionariato con l’ingresso di numerosi fondi. Il consensus prevede per Creval una perdita netta di 3 milioni dall’utile per 2,4 milioni di un anno fa, su ricavi per 175,5 milioni.

Sempre fra le banche, Carige ha perso l’arbitrato con il fondo Apollo. Infatti secondo la camera arbitrale di Milano è “pienamente valido ed efficace” l’accordo di distribuzione in vigore fra Banca Carige e Amissima Vita, sottoscritto al momento della cessione delle compagnie Amissima Vita e Amissima Assicurazioni ad Amissima Holdings, società posseduta dal fondo Apollo. Il gruppo Amissima “confida che la decisione possa rappresentare un ulteriore stimolo per continuare a lavorare con il nuovo management di Banca Carige con rinnovata energia, consolidando gli ottimi risultati commerciali nei prodotti Vita e Danni registrati in questi primi mesi del 2018”.

Tira le somme oggi anche il colosso della difesa Leonardo, alle prese a fine 2017 con la frenata dell’importante divisione degli elicotteri e ora impegnata nel nuovo piano industriale firmato dall’ad Alessandro Profumo.
Gli analisti si aspettano ricavi a 2,39 miliardi, un Ebita di 153 milioni, con l’utile dimezzato a 39 milioni. Anche i nuovi ordini sono visti in calo del 12,7%.


Stamattina Italgas ha comunicato i seguenti risultati trimestrali: ricavi totali 281 milioni di euro (+1%);
ebitda 198,4 milioni di euro (+2,7%); ebit 112,4 milioni di euro (+8,4%);
utile netto: 74,7 milioni di euro (+4,5%)

La carrellata di trimestrali prevede oggi i conti di diverse altre società fra cui Recordati, Snam e Campari.

Possibili nuovi spunti su Telecom dopo che il cda ha nominato presidente Fulvio Conti, con Amos Genish riconfermato amministratore delegato, all’insegna di una ritrovata unanimità all’interno del board. L’unico consigliere non indipendente è Arnaud de Puyfontaine, ceo di Vivendi, che non ha deleghe. Per tutti gli altri il cda ha accertato i requisiti d’indipendenza. La costituzione dei comitati interni è stata rinviata alle prossime riunioni. Il nodo spinoso della delega alla sicurezza viene temporaneamente assegnata al responsabile security, Stefano Grassi.

Tornando alle trimestrali, sono usciti invece ieri a mercato chiuso i numeri di Salvatore Ferragamo che ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con l’utile netto in calo a 9 milioni (-18,8%) su ricavi per 304 milioni,

ebitda a 32 milioni (-1,9%), Ebit a 17 milioni (+0,3%) . I risultati sono migliori delle attese a eccezione dell’utile che era visto in leggero calo a 10,9 milioni. Il gruppo in una nota ha spiegato che i dati del 2018 risentiranno degli “effetti negativi del corrente andamento dei cambi e del perdurante impatto sfavorevole del mix di canali”.

Il primo trimestre si è chiuso per Fincantieri con ricavi e proventi pari a 1,226 miliardi di euro, con un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in linea con “le aspettative di crescita per il 2018”. Confermato anche l’outlook per il resto dell’anno.

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