Mer 21 Agosto 2019 — 18:51

Oggi in Borsa: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Ubi, Astaldi, B. Intermobiliare



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva. A Pechino nuovi colloqui Usa-Cina sul commercio

Borsa italiana oggi news

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, dopo una settimana segnata dalle preoccupazioni sul fronte macro economico che ha visto il Ftse Mib archiviare l’ottava con un -1,1%, in linea peraltro con l’Eurostoxx di area euro, mentre le vendite sono state più forti a Francoforte (-2,4% il Dax). La Borsa italiana ha scontato anche la nuova risalita dello spread, portatosi sui massimi da due mesi.

Sul fronte macro, la giornata si presenta scarna di dati rilevanti. A Pechino è in arrivo una delegazione Usa per riprendere le trattative sul commercio dopo il round infruttuoso che si è svolto a Washington.

A Tokyo intanto il Nikkei è rimasto chiuso per festività.

Sul mercato forex  l’euro/dollaro  segna 1,1320 (-0,07%).

Il  petrolio  vede il Brent a 61,90 dollari al barile (-0,32%)  e il Wti a 52,27 dollari (-0,85%).

Wall Street ha chiuso venerdì sera contrastata: Dow Jones -0,25% a 25.106 punti, S&P 500 +0,07% a 2.707 punti,  Nasdaq +0,14% a quota 7.298.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano il focus resta sulle banche, reduci da una settimana positiva (+2,5%) grazie alle indicazioni generalmente positive delle trimestrali, ma frenate nelle ultime due sedute dal nuovo balzo dello spread.

Intanto Intesa Sanpaolo ha reso noto il requisito Srep indicato dalla Bce all’8,96% in termini di Cet1 secondo i criteri transitori in vigore per il 2019. Il parametro richiesto è al 9,33% secondo i criteri a regime. Il requisito di Total Capital ratio fissato dallo Srep per il 2019 è del 9,5% comprensivo di un minimo di Pillar 1 dell’8% (4,5% di Cet1) e di un aggiuntivo di Pillar 2 dell’1,5% (interamente Cet1). La banca ricorda di rispettare “ampiamente” tali coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2018.

Stesso discorso per Unicredit: la banca ha comunicato stamani i seguenti requisiti patrimoniali richiesti dalla Bce al termine del processo Srep: 10,07 per cento CET1 ratio, 11,57 per cento Tier 1 ratio, 13,57 per cento Total Capital ratio.

Per Banco Bpm la Bce ha determinato sul 2019 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata: 9,25% Common Equity Tier 1 ratio, 10,25% Total SREP Capital requirement, 9,31% Tier 1 ratio e 12,81% Total Capital ratio.

Per Ubi Banca la Bce ha stabilito che, per il 2019, il sruppo dovrà rispettare, a livello consolidato, un requisito minimo di Cet1 pari al 9,25% fully loaded, in crescita rispetto al 2018 esclusivamente per effetto dell’entrata a regime del Capital Conservation Buffer; un requisito minimo di Total SREP Capital Requirement pari al 10,25%, invariato rispetto al 2018; aggiungendo il Capital Conservation Buffer del 2,50%, si perviene a un requisito minimo in termini di Total Capital Ratio di Vigilanza del 12,75%.

Occhi puntati su Astaldi all’avvio di una settimana cruciale per il general contractor: giovedì 14 febbraio è infatti il termine ultimo per la presentazione del piano di ristrutturazione ai tre commissari nominati dal tribunale di Roma. Nuove indiscrezioni di stampa hanno confermato il passo indietro dei giapponesi di Ihi. lasciando in corsa la sola Salini Impregilo, la cui offerta vincolante dev’essere ancora recapitata e rappresenterebbe l’unica alternativa all’amministrazione straordinaria.

Sul fronte delle trimestrali, Banca Intermobiliare (Bim) ha chiuso l’esercizio 2018 con una perdita di 147,5 milioni di euro. Per accelerare la realizzazione del piano industriale 2019-2021, l’azionista di maggioranza Trinity si è rivolto allo studio Vitale per “valutare possibili operazioni straordinarie”.

In agenda oggi diversi cda per l’approvazione dei risultati: Banca Ifis (conference ore 17), Banca Mediolanum (conference ore 16), Banca Popolare di Sondrio, doBank (conference ore 16), mentre sul Ftse Mib spicca Recordati (conference ore 16).

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