Lun 22 Aprile 2019 — 13:01

Oggi in Borsa: Fincantieri, Unieuro, Technogym



Vigilia della Bce. A Wall Street seduta in forte calo su Corea e tensioni politiche interne

La vigilia della riunione Bce e le tensioni sulla Corea del Nord sono fra i temi destinati oggi a muovere i mercati. Wall Street ha inaugurato ieri la settimana con una bordata di vendite, prendendo spunto proprio dalle tensioni internazionali, ma anche dalle discussioni sull’innalzamento del tetto del debito e dalla fronda repubblicana contro il presidente Trump Il dollaro rimane debole.

Sul fronte macro economico le vendite al dettaglio tedesche di luglio sono uscite stamani a -0,7% contro attese per un +0,3% mensile da +0,9% del mese precedente. Le vendite al dettaglio italiane di luglio (ore 10) sono attese a +0,4% mensile da +0,6% e +1,1% annuo da +1,5%. Negli Stati uniti il saldo della bilancia commerciale di luglio (ore 14,30) è previsto a -44,60 miliardi; l’ISM non manifatturiero di agosto (ore 16) dovrebbe segnare quota 55,4 punti da 53,9.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in flessione dello 0,14% a 19.357 punti.

Sul mercato dei cambi l’euro/dollaro segna quota 1,1918 (+0,05%).

Il petrolio consolida dopo i guadagni di ieri con il Brent a 53,20 dollari (-0,3%) e il Wti a 48,63 dollari al barile (-0,1%).

Wall Street ha chiuso ieri sera fortemente negativa, con il Dow Jones in calo dell’1,07% a 21.753 punti, S&P 500 -0,76% a 2.457 punti, Nasdaq -0,93% a quota 6.375 punti.

A Piazza Affari (ieri -0,24% a 21.737 punti il Ftse Mib ) occhi puntati sulle banche (-1,35% l’indice di settore), finite ancora ieri nel mirino dei realizzi con Banco Bpm (-2,3%, peggiore del listino per il secondo giorno di fila) mentre Unicredit è scivolata (-1,8%) sotto 17 euro.

Fincantieri è invece salita (+0,6%) per la seconda seduta consecutiva sulle crescenti attese per un accordo tra Italia e Francia sui cantieri Stx. Aspettative corroborate ieri a mercato chiuso dalle parole del ministro della Difesa francese Florence Parly: “Stiamo lavorando con i nostri colleghi italiani alla costituzione di una alleanza tra le industrie navali militari dei due paesi con l’ambizione di creare un leader mondiale del settore. Questo progetto ambizioso sta avanzando, di concerto con le aziende interessate”, ha detto il ministro in un discorso pubblico.

Italian Electronics Holdings (Ieh), ha annunciato ieri sera il collocamento accelerato presso investitori istituzionali di 3,5 milioni di azioni pari al 17,5% della controllata Unieuro al prezzo di 16 euro per azione. Il regolamento dell’operazione è previsto in data 8 settembre 2017. Il corrispettivo complessivo è stato pari a circa 56 milioni. Il prezzo incorpora uno sconto del 7% circa rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di Unieuro preannuncio. Successivamente alla conclusione dell’Offerta, IEH continua a mantenere una partecipazione di maggioranza relativa nella società, corrispondente al 48% del capitale sociale esistente. L’operazione, inoltre, comporterà un aumento del flottante di Unieuro. L’operazione è stata curata come Joint bookrunners da Citigroup, Credit Suisse, Mediobanca e UniCredit.

Technogym punta sugli Usa e guarda a possibili operazioni non con competitor, ma con realtà che operano nel campo della tecnologia. Contemporaneamente punta ad avere una quota di mercato negli Stati Uniti “sempre più importante” rispetto all’attuale 10%. Lo ha fatto sapere il presidente e Ad, Nerio Alessandri, in occasione della prima giornata dell’Italian Equity Week. “Siamo fiduciosi nel settore e pensiamo di chiudere l’anno in linea con i nostri piani e con il nostro percorso di lungo termine. Non abbiamo mai fatto M&A, abbiamo sempre fatto una crescita costante nel corso degli anni” ha detto Alessandri, spiegando che la società ha “un approccio globale, il 90% del nostro fatturato proviene dall’estero e l’America è un mercato molto importante per noi, perché rappresenta il 45% del fatturato del settore”.

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