Lun 18 Febbraio 2019 — 02:04

Oggi in Borsa: Enel, Mps, Tim



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa all’indomani di una seduta mista nel Vecchio Continente ma in deciso rialzo a Piazza Affari (+1,6% il Ftse Mib) in scia al recupero delle banche.

Sul fronte politico, la premier britannica Theresa May ha ottenuto come atteso la fiducia del parlamento e ora tenterà di negoziare nuovamente una “soft Brexit” con la Ue dopo la bocciatura del precedente accordo.

Fra i dati macro di oggi, in evidenza gli Usa con le licenze edilizie di dicembre (ore 14,30) attese a 1,29 mln e nuovi cantieri residenziali previsti dal consensus a 1,254 mln; l’indice Philadelphia Fed di gennaio (ore 14,30) dovrebbe segnare 9,7; le richieste di sussidio settimanali (ore 14,30) sono viste dagli analisti a quota 219mila.

A Tokyo  intanto il Nikkei  ha chiuso in calo del -0,20% a 20.402 punti.

Sul mercato forex  l’euro/dollaro  segna 1,1377 (-0,18%).

Il  petrolio  vede il Brent a 61,02 dollari al barile (-0,49%)  e il Wti a 51,96 dollari (-0,67%).

Wall Street, ha chiuso ieri sera positiva:  Dow Jones +0,59% a 24.207 punti, S&P 500 +0,22% a 2.616 punti,  Nasdaq +0,15% a quota 7.034.

Sulla Borsa di Milano possibili spunti su Enel, che tramite la controllata EGP Brazil ha ceduto al gruppo cinese CGN Energy International Holdings il 100% di tre impianti rinnovabili per una capacità complessiva di 540 MW. Il corrispettivo totale dell’operazione è pari all’enterprise value degli impianti e ammonta a circa 2,9 miliardi di real brasiliani, equivalenti a circa 700 milioni di euro al tasso di cambio attuale. Il closing è previsto entro il primo trimestre.

Banche sempre sotto i riflettori all’indomani di una seduta di forte recupero favorito anche dalle rassicurazioni fornite da Unicredit sul caso delle lettere inviate dalla Bce per chiedere un’accelerazione sugli Npl. E’ rimasta però debole Mps (-0,2%), la prima a rivelare le richieste di Francoforte e fra le poche però a non commentarle. Le azioni della banca senese scambiano sui nuovi minimi storici.

Torna a riunirsi oggi il cda di Tim, dopo la riunione dello scorso 14 gennaio che ha deliberato la convocazione dell’assemblea per fine marzo e il board ancora diviso per il braccio di ferro in corso tra la maggioranza targata Elliott e Vivendi. All’ordine del giorno dell’odierno cda di Telecom figura l’esame del budget e. secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe essere nuovamente valutata la cessione di Persidera, la società dei multiplex in cui Gedi ha una quota del 30%.

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