Mer 23 Gennaio 2019 — 19:30

Oggi in Borsa: Banco Bpm, Fca, Ferrari, Italgas, Stm



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa. Bene lo spread in avvio

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa dopo una settimana di recupero soprattutto a Piazza Affari (+3,8% il Ftse Mib contro il +2,5% dell’Eurostoxx di area euro) e con lo spread che si è riportato sotto 300 punti.

Intanto il differenziale Btp/Bund ha aperto stamani

a 286 punti da 289 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 3,29% da 3,31% (dati Bloomberg).

Sul fronte macro, fra i pochi dati di giornata spicca negli Usa l’ISM non manifatturiero di ottobre (ore 16) atteso a 59,3 punti.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dell’1,55% a 21.898 punti, beneficiando anche delle voci di un prossimo disgelo sul fronte commerciale tra Usa e Cina.

Sul mercato forex l’euro/dollaro segna 1,1393 (+0,07%).

Il petrolio vede il Brent a 72,63 dollari al barile (-0,27%) e il Wti a 62,84 dollari (-0,48%).

Wall Street ha chiuso venerdì sera negativa: Dow Jones -0,43% a 25.270 punti, S&P 500 -0,63% a 2.723 punti, Nasdaq -1,04% a quota 7.356.

Sulla Borsa di Milano sono possibili nuovi spunti sulle banche che hanno visto gli istituti italiani sostanzialmente promossi negli stress test anche se con performance diverse fra loro. Intesa Sanpaolo si è collocata ai primi posti fra i maggiori istituti europei, bene anche Unicredit e Ubi, mentre Banco Bpm nello scenario avverso ha segnato un impatto sul Cet1 superiore alla media, seppure penalizzato dalla metodologia seguita dall’Eba.

Proprio l’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha detto di non essere preoccupato dall’esito del test e in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore ha anticipato fra l’altro che la banca ha avviato “una serie di azioni di ribilanciamento” sui Btp. Inoltre sarà portata a termine entro l’anno l’operazione che potrebbe vedere lo smaltimento di ulteriori 8 miliardi di Npl, con le offerte delle tre cordate in gara confermate entro metà novembre, mentre eventuali deficit di capitale saranno coperti dalla cessione di quote di Agos Ducato.

Stm ha lanciato un programma di riacquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di 750 milioni di dollari da eseguirsi in un periodo di tre anni. Il buy-back, viene spiegato stamani dalla società dei semiconduttori italo-francese, è finalizzato ad “adempiere gli obblighi relativamente ai piani di incentivazione in azioni a favore dei dipendenti”. Attualmente Stm detiene circa lo 0,9% del proprio capitale.

Nell’auto, Fca ha visto in ottobre una flessione delle immatricolazioni in Italia pari al 16,8% contro il -7,4% del mercato. Il brand Fiat segna un calo del 20,7%, Alfa -42,1%, positivo il marchio Jeep (+3,17%). La flessione potrebbe spiegarsi con la politica di riduzione delle chilometri zero per migliorare i margini anche a scapito delle quote di mercato.

Sul fronte delle trimestrali si attendono i conti di alcune società: sul Ftse Mib spiccano Ferrari, con una conference in programma alle ore 15,30; e Italgas, con una conference call alle ore 14,30. Si riuniscono per approvare i risultati al 30 settembre anche i cda di Ei Towers, Prima Industrie, Risanamento.

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