Gio 21 Marzo 2019 — 11:36

Oggi in Borsa: Banco Bpm, doBank, Mps, Unipol, Unipolsai



Sale la tensione tra Usa e Cina sui dazi. Incerto anche lo scenario del petrolio

Sale la tensione tra usa e Cina all’indomani di una seduta in gran parte negativa sull’azionario globale, condizionato dai timori di una guerra commerciale tra le due potenze. Le vendite sono proseguite stamani in Asia.

Nelle ultime ore il presidente Usa Trump ha replicato alle contromisure annunciate da Pechino minacciando ulteriori tariffe su merci cinesi per 200 miliardi.

Incerto anche lo scenario del petrolio, quando mancano pochi giorni al meeting dell’Opec del 22 giugno.

Sul fronte macro, fra i pochi dati in agenda spiccano negli Usa i nuovi cantieri residenziali di maggio (ore 14,30) visti dal consensus a 1,31 milioni, mentre le licenze edilizie dovrebbero attestarsi a 1,35 milioni.

Prosegue il simposio della Bce a Sintra, in Portogallo, con un discorso di Draghi alle ore 10,30 e altri interventi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dell’1,77% a 22.278 punti. Oggi chiuse per festività Cina e Hong Kong.

Sul mercato dei cambi l’euro/dollaro segna 1,1608 (-0,12%).

Il petrolio vede il Brent a 74,66 dollari al barile (-0,9%) e il Wti a 65,27 dollari (-0,88%) dopo il recupero di ieri.

Wall Street ha chiuso ieri sera contrastata, con il Dow Jones in calo dello 0,41% a 24.987 punti, S&P 500 -0,21% a 2.773 punti, Nasdaq +0,01% a quota 7.747 punti.

Sulla Borsa di Milano sono possibili spunti su Banco Bpm (ieri debole, -0,2%) mentre entra nel vivo la partita sullo smaltimento di Npl. All’indomani della scadenza delle offerte per le tranche junoe e mezzanine della maxi cartolarizzazione da 5,1 miliardi, emergono indiscrezioni sulle manifestazioni d’interesse per il nuovo progetto denominato Ace da 3,5 miliardi lordi, che potrebbe comprendere anche la piattaforma dei crediti deteriorati e secondo alcune ipotesi salire addirittura fino a 8-9,5 miliardi. Fonti di stampa indicano una corsa con diversi pretendenti fra cui doBank, Credito Fondiario, Prelios (controllato da Davidson Kempner Capital Management), Guber (partecipata dal fondo Usa Varde Partners), oltre a un consorzio che vede anche la spac di Corrado Passera Spaxs affiancata da Christofferson Robb & Co e Fire.

Proprio oggi doBank presenterà in una conference fissata alle ore 10,30 a Londra il nuovo business plan 2018-2020. Secondo le prime indicazioni giunte in mattinata doBank punterà sul servicing, con il rafforzamento della leadership di mercato nel servicing di bad loans e utp (inadempienze probabili) in Italia con l’attesa di nuovi portafogli di sofferenze in gestione per circa 15 miliardi di euro e “significativi” nuovi mandati utp dal 2019. La società punta inoltre sulla Grecia. Previsti anche investimenti nell’ict e un piano di riduzione dei costi. Il piano conferma un dividend payout pari almeno al 65% dell’utile consolidato ordinario. Il target 2020 è di ricavi lordi di gruppo in crescita tra l’8% ed il 9% e di un ebitda in crescita di oltre il 15% all’anno.

Tornando alle banche, Mps resta sorvegliata speciale all’indomani di un debutto negativo (-5%) nell’indice delle mid-cap, complici prese di beneficio dopo le voci senza riscontro di quello che è stato definito un “ipotetico disegno strategico” che dovrebbe portare a un’acquisizione della banca senese da parte del Crédit Agricole.

Fra le altre notizie, Unipol continua a salire nella controllata UnipolSai portandosi sopra il 78%. Da un internal dealing emerge infatti che la holding ha acquisito un altro 0,29% del capitale della compagnia con operazioni sul mercato effettuate tra il 13 e il 18 giugno a prezzi compresi tra 1,8668 e 1,8914 euro.

Centrale del Latte d’Italia, titolo dello Star, ha siglato una partnership industriale con Zerbinati (insalate pronte) che prevede la cessione da parte di CLI della divisione Salads & Fruits a Zerbinati e inoltre la possibilità per CLI, attraverso i propri canali di vendita, di commercializzare le insalate e gli altri prodotti della gamma Zerbinati.

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