Dom 17 Febbraio 2019 — 15:45

Le banche centrali affossano le Borse



Anche Milano in rosso dopo le indicazioni di Fed e Bce, solo Fca tenta un recupero

Borse europee in rosso dopo le ultime indicazioni arrivate dalle banche centrali, che in poco più di 12 ore sono riuscite a capovolgere il sentiment del mercato.

La Fed infatti, secondo quanto emerso ieri dalle minute, si appresta a ridurre il suo bilancio da fine anno, una misura paragonata dalla stessa Janet yellen a un aumento dei tassi. Da parte sua il governatore della Bce Mario Draghi ha gelato le aspettative su un rialzo dei tassi o altre vie di uscite alla politica ultra espansiva, segnalando stamani la preoccupazione della banca centrale per le prospettive d’inflazione, mentre permangono rischi al ribasso sulla crescita.

A fine mattinata il Ftse Mib cede lo 0,5% a 20.156 punti, in linea con le principali piazze del Vecchio Continente.

A Piazza Affari fra i casi di Borsa previsti per oggi faro puntato su Telecom che dopo una partenza negativa riduce le perdite e cede lo 0,2% a 0,81 euro. Vivendi si è rivolta all’Antitrust europeo affinché valuti un’operazione “che consista nell’acquisizione del controllo esclusivo ‘de facto’ su Telecom”. Il file con la richiesta è stato depositato il 31 marzo e pubblicato il 3 aprile e una risposta è attesa entro il 12 maggio.

Sul listino principale svetta Fca +0,7% a 9,67 euro in recupero dopo la debolezza delle ultime sedute. Stamani il presidente John Elkann ha detto che l’Ad Marchionne resterà per tutto il 2018 e lascerà nel 2019. Sul fronte delle fusioni e acquisizioni “nessuna novità sul consolidamento”, mentre “il piano al 2018 di Fca va avanti e i risultati si avvicinano ogni giorno che passa”.

Male però la casa madre Exor -2,48%, penalizzata da un report di Kepler Cheuvreux che ha tagliato la raccomandazione sul titolo a Reduce da Hold e il target price a 44 da 44,6 euro. Ferrari segna -0,22%.

Fra i pochi titoli positivi anche Cnh +0,6%, Snam +0,55%, A2a +0,5%, Leonardo di poco sopra la parità +0,08%.

Azimut nel mirino dei realizzi -1,9% dopo il rally di ieri in scia alla nuova guidance e al buyback di un bond poi conclusosi con successo.

Venduti i petroliferi a partire da Saipem -1,7%, Tenaris -1%, mentre Eni contiene i danni a -0,13% Eni dopo l’annuncio ieri di una nuova scoperta di gas in Libia.

Banche deboli anche dopo le indicazioni di Draghi con l’indice di settore a -0,6%. Banco Bpm -1,7% a 2,67 euro in attesa dell’assemblea di sabato prossimo, Unicredit -0,85% a 14,02 euro con Morgan Stanley che ha alzato il target a 15,5 da 15 euro, confermando il giudizio Equal weight. Bper -1,2%, Ubi -0,6%, Intesa -0,2% a 2,51 euro (per Morgan Stanley Overweight con target alzato a 3 da 2,90 euro).

L’euro/dollaro è stabile a quota 1,0662.

Gira in positivo il petrolio con il Brent a 54,44 dollari (+0,15%) e il Wti a 51,21 (+0,1%).

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