Lun 26 Ottobre 2020 — 07:29

Coronavirus fa strage in Borsa: Milano in picchiata con Saipem, Ferragamo, Juventus



Vendite da panico a Piazza Affari, e non solo, dopo l’improvviso deflagrare del coronavirus in Italia

borsa coronavirus

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Vendite da panico a Piazza Affari, e non solo, dopo l’improvviso deflagrare del coronavirus in Italia e misure d’emergenza che hanno praticamente blindato Milano e gran parte del Nord, cuore dell’economia nazionale. Si teme inoltre la diffusione dell’epidemia in Europa. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -5,43% a 23.427 punti, con il resto d’Europa in profondo rosso, mentre Wall Street procede in forte calo.

Il crollo della Borsa di Milano “è dovuto principalmente alla paura”, commenta Andrea Carzana, Gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments, secondo cui “si sta diffondendo il timore che, anche in Italia, alcune imprese possano chiudere e che vengano limitati gli spostamenti di merci e persone per circoscrivere la diffusione dell’infezione”. Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di Ubs Wealth management Italy, prevede “un impatto negativo fino a 2 punti percentuali per il Pil cinese” mentre “anche l’Italia avrà un danno economico derivante dall’emergenza emersa in questi giorni”.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 144 da 135 punti della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano allo 0,96%.

Sul forex, l’euro è poco mosso sopra quota 1,08 contro il dollaro; il petrolio cede oltre il 4% con il Brent a 55 dollari e il Wti a 50 dollari al barile.

Borsa, coronavirus si abbatte su Milano oggi: a picco Juventus, Saipem, banche

Tornando alla Borsa italiana e all’effetto coronavirus, sul Ftse Mib le vendite sono forti e diffuse, una vera e propria “epidemia” che non risparmia nemmeno le utilities, fra cui Enel, Terna, Italgas in calo di circa il 4% ma comunque fra i titoli migliori oggi.

Prova a limitare i danni Telecom -3,9% che assieme a Vodafone avrebbe ceduto il 25% della nuova Inwit a una cordata guidata da Ardian con Crédit Agricole. Inwit -1,7%.

In fondo al listino principale Juventus segna -11,8% complice il semestre in rosso, mentre gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato il target da 1,30 a 1,10 euro, confermando la raccomandazione hold.

Restano sotto pressione i petroliferi con Saipem -7,7% alla vigilia del cda sui conti, Eni -4,7%, Tenaris -5%.

Inoltre continua a soffrire il lusso con Ferragamo -8,9%, Moncler 5,4%.

Fra le banche, esposte frontalmente all’economia, Unicredit -4,1% con l’istituto che ha smentito la partenza del ceo Mustier con destinazione Hsbc; Ubi banca -6,5%, Intesa Sanpaolo -5,7%, Banco Bpm -6,6%, Mps in caduta libera -11,1%.

Nell’auto Fca -6,1% e Ferrari -5,3%, Pirelli -6,2%.

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