Finanzareport.it | Borse (Wall Street) oggi 6 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 14:24

Borse (Wall Street) oggi 6 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Piazza Affari e gli altri listini europei chiusi per festività, ma si guarda all impatto delle ultime news dal Medio Oriente

borsa milano oggi

Piazza Affari e le altre Borse europee oggi sono rimaste chiuse per il lungo weekend di Pasqua, mentre Wall Street ha avviato la settimana in cauto rialzo. A tenere banco sono le ultime news su guerra in Iran e petrolio. Il future sul Brent con scadenza a giugno e il Wti con scadenza a maggio hanno guadagnato altro terreno, portandosi rispettivamente a 110 e 112 dollari al barile. L’ultimatum imposto dal presidente Usa Donald Trump all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz scadrà martedì sera alle ore 20:00 ET (le 2 di notte in Italia). “Se non faranno nulla entro martedì sera, non avranno più centrali elettriche e non rimarranno più ponti in piedi”, ha detto Trump. Non mancano tuttavia indiscrezioni su possibili trattative dell’ultimo minuto, fra cui l’ipotesi di un cessate il fuoco di 45 giorni, peraltro smentita da entrambe le parti; e un possibile accordo mediato dal Pakistan. Il sentiment del mercato oscilla pertanto tra la speranza di un’intesa e i timori su una potenziale escalation del conflitto. Nel frattempo proseguono gli scambi di missili fra la coalizione Israele-Usa e l’Iran. Sul fronte macro, l’Ism non manifatturiero di marzo è uscito a 54 punti, inferiore alle aspettative per 54,8 punti da 56,1 di febbraio. Questa settimana si attende in particolare l’inflazione Usa di marzo, in programma venerdì prossimo 10 aprile. Al via le trimestrali Usa: domani si conosceranno i risultati del primo trimestre 2026 di Exxon, il giorno seguente di Delta Air Lines.

Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news

Ore 22:00 – Wall Street chiude positiva

Wall Street chiude in moderato rialzo una seduta scandita dalle ormai consuete indiscrezioni su una svolta diplomatica per il conflitto iraniano. Domani sera scade l’ultimatum di Trump. Il petrolio si stabilizza al rialzo con il Wti a 112 dollari e il Brent poco sotto 110 dollari al barile. Dow Jones +0,26% a 46.623 punti, S&P 500 +0,44% a 6.611 punti, Nasdaq +0,54% a 21.996 punti.

Ore 19:00 – Borse Usa ben intonate

Wall Street procede in rialzo poco dopo metà seduta, con l’S&P 500 (+0,4%) che prosegue il rimbalzo dopo il +3,4% messo a segno la scorsa settimana; il Nasdaq guadagna mezzo punto percentuale, un po’ più indietro il Dow Jones con +0,3%. Il petrolio tuttavia allunga con il Wti a 112 dollari e il Brent a 110 dollari al barile, entrambi in progresso di +1,2%, in attesa di sviluppi dal fronte iraniano. Rendimenti obbligazionari sostanzialmente stabili, così come il dollaro. Fra i singoli titoli, spunti su alcuni  tecnologici come Apple e Alphabet in rialzo di circa un punto percentuale; Netflix frena a +0,2% dopo un’apertura brillante in scia all’upgrade di Goldman Sachs: la banca d’affari, come da noi anticipato in preapertura, ha promosso il titolo a buy con un prezzo obiettivo alzato da 100 a 120 dollari, in vista della trimestrale in programma il prossimo 16 aprile, reputando che il rapporto rischio-rendimento sia migliorato grazie alla strategia sui contenuti e alla crescita del business pubblicitario. In deciso calo Tesla (-3%) dopo che Jp Morgan ha tagliato le stime, citando consegne inferiori alle aspettative, mentre anche il business dei sistemi di accumulo di energia, con 8,8 GWh, ha sorpreso negativamente, sottolinea il broker, registrando un calo del 15% su base annua, come: confermato il rating underweight con un prezzo obiettivo di 145 dollari.

Ore 15:45 – Wall Street oggi cauta

Indici di Wall Street in ordine sparso a un quarto d’ora dall’apertura, con il Dow Jones sotto la parità, mentre il Nasdaq guadagna mezzo punto percentuale, con l’S&P 500 a +0,2%. Petrolio in leggera ripresa con il Wti a 112 dollari al barile e il Brent di nuovo vicino a 110 dollari. Nella sua lettera annuale, lo “storico” ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, avverte che la guerra in Medio Oriente potrebbe innescare shock petroliferi e delle materie prime che manterrebbero l’inflazione persistente, e causerebbero un aumento dei tassi di interesse più marcato di quanto previsto dal mercato. Inoltre il manager non considera il credito privato un rischio sistemico, ma prevede perdite maggiori del previsto nei prestiti a leva a causa dell’allentamento degli standard.

Ore 14:00 – BofA, scure su colossi petrolchimici

Scure di BofA Securities su due colossi della petrolchimica. Il broker ha declassato Dow Inc (-3,2% in pre-market) da neutral a underperform, fissando un prezzo obiettivo di 35,00 dollari; e LyondellBasell Industries (-4,1%) da neutral a underperform con target price tagliato da 68 a 55 dollari. Secondo gli analisti, nonostante i benefici derivanti dal conflitto in Iran, il settore è destinato a confrontarsi nel medio termine con la normalizzazione del mercato.

Ore 12:00 – Future WS in verde

Future di Wall Street in rialzo, con rialzi di +0,1% sul Dow Jones e di +0,3% e +0,6% rispettivamente su S&P500 e Nasdaq. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Goldman Sachs ha promosso Netflix (+2,1%) da neutral a buy con prezzo obiettivo alzato da 100 a 120 dollari.
  • Deutsche Bank ha tagliato il rating su Avis Budget (-2,8%) da buy a hold con un prezzo obiettivo di 128 dollari.
  • Piper Sandler ha alzato la raccomandazione su Tyson Foods (n.d.) da neutral a overweight e il target price sul titolo da 61 a 75 dollari.
  • Bank of America ha declassato Carvana (-1,7%) da buy a neutral con prezzo obiettivo tagliato da 400 a 360 dollari.
  • Jp Morgan ha avviato la copertura su Mda Space (+3,2%) con overweight e un prezzo obiettivo di 34 dollari.

Ore 10:45 – Mercati in ripresa, nuove voci su accordo Usa-Iran

Il petrolio perde slancio e i future di Wall Street girano in territorio positivo dopo le news su una proposta di accordo Usa-Iran mediata dal Pakistan. Il Wti tratta a 109,50 dollari (-1,5%) il Brent a 108,50 dollari al barile (-0,4%). Sul forex, euro/dollaro in recupero a 1,1560 (+0,4%). L’oro tratta sui massimi di giornata a 4.690 dollari l’oncia (+0,3%). Iran e Stati Uniti, secondo Reuters che cita una fonte, avrebbero ricevuto una bozza di accordo, mediata dal Pakistan, per cessare le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz. Il piano potrebbe entrare in vigore già da lunedì, secondo quanto riportato.

Ore 9:15 – Future WS poco mossi

Future di Wall Street poco mossi e in recupero dai minimi della notte, con il Nasdaq che tenta un allungo sopra la parità. Il petrolio consolida con il Brent sopra 109 dollari (+0,3%) e il Wti sostanzialmente stabile a 111 dollari al barile. L’Opec+ ha concordato domenica di attuare un aumento della produzione di petrolio pari a 206.000 barili al giorno a partire da maggio, con una mossa che tuttavia potrà fare ben poco per alleviare lo shock dell’offerta provocato dalla guerra in Iran. Infatti Paesi del Golfo come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq stanno semmai tagliando l’offerta, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz e dei danni provocati dai bombardamenti ad alcuni impianti. Sul versante macro, in calendario oggi l’Ism dei servizi Usa di marzo. Intanto i non farm payrolls americani di marzo, pubblicati venerdì quando i mercati erano chiusi per festività, hanno battuto le attese con 178.000 nuovi posti di lavoro (consensus +60.000) mentre il tasso di disoccupazione è calato dal 4,4% al 4,3%; a febbraio si era registrato un calo di 133.000 posti di lavoro (dato rivisto da -92.000).

Ore 8:45 – Borse Asia chiudono positive

In Asia, chiusa la Cina, a Tokyo il Nikkei ha chiuso in cauto rialzo (+0,55%), a Seul il Kospi ha chiuso in progresso di +1,36%. La maggior parte dei listini asiatici, fra cui Hong Kong e Shanghai, sono chiusi per festività.

certificates come funzionano 12-05-2026 — 09:30

Raccomandazioni di Borsa del 12 maggio 2026

Ecco i rating e target price aggiornati

continua la lettura
Telegram Finanza Report