Lun 18 Febbraio 2019 — 02:05

Borsa, Wall Street apre invariata



Sui mercati pesano i realizzi dopo la vittoria di Emmanuel Macron al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Male il petrolio. Borse Ue in ribasso

Wall Street apre la settimana sostanzialmente invariata con il sentiment dei mercati penalizzato dalle prese di profitto dopo la vittoria di Emmanuel Macron al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. I mercati avevano già scontato nelle ultime sedute la vittoria dell’ex ministro al ballotaggio contro l’esponente della destra estrema Marine Le Pen e oggi gli investitori cercano di trarne profitto in vista anche di ulteriori importanti appuntamenti politici delle prossime settimane come il G7 di Taormina.

Del resto gli indici principali di Wall Street avevano chiuso la scorsa ottava su livelli record anche in scia ai positivi dati provenienti dal mercato del lavoro statunitense con l’unica eccezione dell’andamento dei salari, da più’ parti considerato l’unico tallone d’Achille dell’economia Usa al punto da rappresentare una fonte di preoccupazione per la Fed nello stabilire la sua politica monetaria. Proprio sul fronte della Fed sono attese indicazioni sulla tempistica dell’atteso rialzo dei tassi da parte di alcuni esponenti della banca centrale come i presidenti della Fed di St. Louis, James Bullard, e di Cleveland, Loretta Mester.

Al momento il Dow Jones perde lo 0,02% a 21.007 punti, l’S&P 500 lo 0,04% a 2.400 punti mentre il Nasdaq guadagna lo 0,02% a quota 6.100 punti.

A Wall Street non prevalgono grandi spunti tra i singoli titoli. Da segnalare l’ennesima operazione di M&A nel campo della grande distribuzione con Kate Spade & Co. (+8,2%) in grande spolvero sin dal pre-mercato dopo l’accordo di cessione da 2,4 miliardi di dollari raggiunto con Coach.

Occhi sempre puntati sul petrolio, con le quotazioni del Wti sotto i 50 dollari e la continua penalizzazione dettata dai nuovi timori sull’eccesso di offerta per il mancato effetto positivo dei tagli operati dai Paesi Opec e non-Opec.

Sul mercato dei cambi, il cross euro/dollaro tratta intorno a 1,093, dopo aver raggiunto gli 1,099 la scorsa settimana in vista del secondo turno delle presidenziali francesi.

Le Borse europee, penalizzate dall’andamento negativo dei prezzi delle materie prime, scambiano per la maggior parte in calo con ribassi in un range tra lo 0,3% e l’1% . In tale contesto il Ftse Mib, dopo una partenza positiva, tratta in linea con l’andamento delle principali piazza del Vecchio Continente: -0,4% a 21.410 punti. A Piazza Affari il sentimento e’ penalizzato dai titoli del lusso dopo i dati trimestrali deludenti di Tod’S e dal comparto bancario. Infine, pochi spunti sull’obbligazionario con lo spread tra Btp e Bund sotto in 180 punti base e nessuna ripercussione dalla vittoria di Macron.

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