Gio 21 Marzo 2019 — 11:36

Borsa: tonfo per Milano in chiusura con banche e spread



Vendite diffuse sui timori di un braccio di ferro tra Roma e Bruxelles, si salva però Saipem. Astaldi crolla (-30%)

La Borsa di Milano chiude oggi con un tonfo, in un clima da “panic selling” che ha colpito soprattutto le banche, all’indomani del via libera dal governo a misure di finanza pubblica che hanno riacceso la miccia dello spread.

Il governo in particolare ha trovato un accordo per alzare il deficit/Pil nel 2019 al 2,4%, decisione presa al termine di un braccio di ferro con il ministro dell’Economia Giovanni Tria che auspicava un target all’1,6%. Tria comunque non si dimetterà. A creare incertezza è invece la possibile reazione dell’Unione europea, che non è sembrata finora disposta a venire a patti con l’Italia.

“L’impressione è che il vero timore degli operatori non sia tanto il contenuto della manovra quanto piuttosto l’eventuale intensificazione dello scontro con la Commissione europea, ben prima della presentazione del disegno di legge di bilancio e della relativa valutazione della Commissione previsto entro fine novembre”, spiega in una nota Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim.

A Piazza Affari il Ftse Mib segna in chiusura -3,72% a 20.711 punti, con il resto d’Europa più moderatamente negativo.

Lo spread Btp/Bund segna 267 punti da 235 punti base di ieri con il rendimento del decennale italiano al 3,14% dal 2,88% (dati Bloomberg).

Sul forex, l’euro/dollaro è debole poco sopra quota 1,16 contro il biglietto verde.

Il petrolio è di nuovo in rialzo con il Brent vicino a 83 dollari al barile e il Wti a 73 dollari.

Tornando agli indici di Borsa, pioggia di vendite sulle banche in scia all’allargamento dello spread.

Fra i titoli bancari più colpiti sul listino principale Banco Bpm -9,4%, con l’istituto che fra l’altro ha finalizzato la cessione delle attività di banca depositaria a Bnp Paribas per 200 milioni.

Le azioni Bper cedono l’8,3%, Intesa Sanpaolo-8,4%, Ubi -7,8%, Unicredit -6,7%.

Male anche Mediobanca -6,15% mentre prova a limitare le perdite Fineco -1,8%.

Fuori dal Ftse Mib il Creval segna -5,9%, Mps -5% con la banca che fra l’altro ha annunciato un’offerta per riacquistare i titoli della cartolarizzazione Casaforte.

Carige con il -7,25% aggiunge altre perdite e segna nuovi minimi storici, scontando i crescenti timori su un aumento di capitale in tempi stretti.

Fra gli assicurativi, perdite intorno al 5% per Unipol e Unipolsai con Generali a -3,6%, quest’ultima nelle ultime ore sotto i riflettori dopo lo scioglimento del patto di Mediobanca con l’ipotesi di una cordata italiana pronta a scalare la compagnia.

Fra gli altri titoli, Ferrari -1,6% fatica a reggere nonostante gli analisti di Hsbc abbiano oggi alzato il target price sul titolo, mentre Fca perde il 2%.

Scivola Telecom -4%, così come Leonardo -3,6% che ha perso la gara TX negli Usa, mentre il cda ha varato una riorganizzazione che tocca alcune divisioni.

I petroliferi vanno meglio con Saipem +0,7% unico titolo positivo del listino principale, Tenaris -1,4%, Eni -1,5%.

Fuori dal ftse Mib crolla Astaldi -29,8% dopo che il gruppo ha scelto la strada del concordato in bianco per superare le difficoltà finanziarie inaspritesi nelle ultime settimane.

mps news 20-03-2019 — 10:18

Mps: petitum da cause legali balza a 5 miliardi. Diamanti, altro sequestro

Torna a crescere il contenzioso. Sul caso dei diamanti, fra le righe del bilancio spunta un secondo ordine di sequestro preventivo

continua la lettura