Mer 24 Aprile 2019 — 12:59

Borsa: Milano tenta il rimbalzo, svetta Unipol



Recupero generale in scia a Wall Street. Migliora anche lo spread

La Borsa di Milano va a caccia di un rimbalzo all’indomani di una giornata nera per i mercati internazionali, sui timori per la crescita dell’economia mondiale e nuove possibili tensioni Usa-Cina (il caso diplomatico Huawei).

Una svolta è arrivata ieri sera verso la chiusura di Wall Street, quando gli indici americani hanno recuperato tutte le perdite dopo indiscrezioni su piani della Fed per mettere in pausa l’attuale ciclo di rialzi dei tassi.

La banca centrale Usa tornerà a riunirsi nel Fomc il prossimo 18-19 dicembre. Intanto oggi si conosceranno i dati sul’occupazione di novembre.

A Piazza Affari il Ftse Mib segna alle ore 12,55 +0,93% a 18.817 punti, in linea con gli altri indici europei.

Sul forex, euro stabile in area 1,1370 contro il dollaro; il petrolio aspetta i verdetti dlll’Opec con il Brent a 60 dollari e il Wti a 51 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund segna quota 290 da 297 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 3,15% da 3,20% (dati Bloomberg).

Tornando agli indici di Borsa, in cima al Ftse Mib svetta Unipol in rialzo di oltre il 3% sui piani di integrazione fra Bper e Unipol Banca, con l’istituto modenese che segna invece -0,8%.

Anche Carige ha confermato i propri propositi di fusione per il 2019 come ha spiegato a un evento l’ad Innocenzi. Il titolo scambia sulla parità.

Le banche recuperano in generale anche in scia al miglioramento dello spread, con rialzi più marcati per Mps +2%, Fineco +1,7%, Intesa Sanpaolo +1%.

Gli acquisti premiano inoltre Campari +2,6%, si rivede Ferrari +1,9%, con Fca poco mossa mentre si attende l’annuncio di un nuovo impianto a Detroit.

Rimbalza Tim +1,6% all’indomani di un cda dai toni accesi per le polemiche tra il socio Vivendi e i nuovi vertici.

Petroliferi misti in attesa dell’Opec: Eni +1,1%, Saipem +0,4%, Tenaris -1%.

Eni news 24-04-2019 — 10:53

Eni, primo trimestre previsto in crescita

Il gruppo dovrebbe chiudere i primi tre mesi dell’anno con un utile operativo adjusted di 2,53 miliardi dai 2,38 miliardi del primo trimestre 2018, con il contributo decisivo come sempre dell’esplorazione & produzione

continua la lettura