Sab 06 Marzo 2021 — 12:38

Borsa Milano sull’ottovolante: bene Leonardo, giù Enel



Preoccupa il balzo dei rendimenti obbligazionari, i listini riducono le perdite dopo Powell

Borsa italiana oggi

Piazza Affari si conferma nervosa dopo la falsa partenza di inizio settimana (-0,5%). I listini terminano in calo cancellando i guadagni della prima parte della mattinata, ma recuperando dai minimi di seduta. Le preoccupazioni sono legate al recente balzo dei rendimenti obbligazionari che riflette le aspettative di un’accelerazione dell’inflazione, una tendenza che a lungo andare potrebbe spingere le banche centrali a ridimensionare le politiche accomodanti. Il focus era sull’audizione oggi al Congresso del presidente della Fed Jerome Powell, chiamato una volta di più a rassicurare i mercati sullo stimolo della banca centrale Usa per superare l’impatto del Covid. Powell ha descritto l’inflazione come “debole”, aggiungendo che il quadro dell’occupazione ha ancora bisogno di sostegno. La pandemia ha “lasciato un’impronta significativa sull’inflazione” e le pressioni sui prezzi non sono una minaccia ora, ha detto il numero uno della Fed alla commissione bancaria del Senato. I mercati però hanno solo ridotto le perdite. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -0,30% a 22.939 punti, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street prosegue negativa.

powell fed discorso

Jerome Powell

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 96 da 93 punti base della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano in salita a 0,64%.

Sul forex, l’euro consolida a 1,2140 contro il dollaro; il petrolio è poco mosso con il Brent a 65 dollari e il Wti a 61 dollari al barile.

Borsa Milano oggi nervosa, bene Leonardo

Sulla Borsa di Milano torna a mettersi in luce Leonardo +1,15% sulle attese di un cda imminente per decidere sulla quotazione della controllata americana Drs, operazione che potrebbe fruttare all’ex Finmeccanica oltre 2 miliardi.

In vetta Atlantia +3,2% mentre Cdp e i fondi Macquarie e Blackstone dovrebbero mettere a punto oggi l’offerta aggiornata per Aspi, una proposta vincolante che si collocherebbe nella parte alta della forchetta precedentemente indicata di 8,5-9,5 miliardi.

La corsa dei rendimenti obbligazionari penalizza invece le utilities, con Enel che cede nel finale un -1,2% recuperando dai minimi di giornata.

Stm -2,7% sotto tiro in scia ai tecnologici americani.

Ancora vendite sull’healthcare con Diasorin -2,8% e Amplifon in calo di oltre il 4%.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Citigroup ha alzato il prezzo obiettivo sulle azioni Eni (+0,7%) da 8,20 a 8,70 euro, confermando il rating neutral e unendosi alla schiera di broker che hanno rivisto le proprie valutazioni sul titolo dopo conti 2020 e l’aggiornamento della strategia.

Jp Morgan ha alzato il target price su Poste Italiane (-1,2%) da 13 a 13,70 euro confermando l’overweight.

Kepler Cheuvreux ha migliorato il prezzo obiettivo su Generali (-0,2%) da 17,30 a 18 euro, confermando il buy.

Credit Suisse ha tagliato il target su Recordati (+0,3%) da 43 a 41 euro confermando il giudizio underperform.

Banche contrastate oggi con Unicredit in rialzo di oltre il 2%, Intesa Sanpaolo +0,5%, Banco Bpm poco mossa, Mps -1,4% fra le altre.

mediobanca del vecchio 05-03-2021 — 10:29

Del Vecchio smentisce asse con Caltagirone su Mediobanca-Generali

Al momento non sembra che i due soci abbiano un piano comune per intervenire sulla governance del Leone di Trieste. La partita comunque si deciderà entro un anno

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