Dom 17 Gennaio 2021 — 03:15

Borsa: a Milano corre Fca, crisi governo accende lo spread



I mercati finanziari guardano agli Usa, dove il presidente eletto Joe Biden dovrebbe illustrare i contenuti del piano di rilancio dell’economia americana. Fra i dati macro, il Pil della Germania è sceso del 5% nel 2020 limitando l’impatto del coronavirus

Borsa milano

La Borsa italiana termina oggi negativa, frenata in parte dai timori legati alla crisi di governo, che colpiscono principalmente lo spread. I mercati finanziari guardano agli Usa, dove il presidente eletto Joe Biden dovrebbe illustrare i contenuti del piano di rilancio dell’economia americana. Fra i dati macro, il Pil della Germania è sceso del 5% nel 2020, limitando l’impatto del coronavirus. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -0,47% a 22.637 punti, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, e l’andamento positivo di Wall Street.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 119 da 112 punti base della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano a 0,64%.

“I titoli di stato italiani – commenta in una nota Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di Ubs Wm in Italia – saranno probabilmente più volatili fino a quando non emergerà un percorso chiaro per risolvere la crisi politica. Tuttavia, pensiamo che siano improbabili un’instabilità prolungata ed elezioni anticipate, e quindi rimaniamo costruttivi sui titoli di Stato italiani, che continuano a offrire un discreto potenziale di rendimento rispetto a quelli di altri paesi periferici dell’Eurozona, e vengono supportati dagli acquisti della banca centrale”.

Sul forex, l’euro consolida a 1,2150 contro il dollaro; il petrolio è debole con il Brent a 55 dollari e il Wti a 52 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: in luce Fca e la controllante Exor

Sulla Borsa di Milano in evidenza le azioni Fiat Chrysler, in rialzo di un +2,9% nel giorno dello stacco e alla vigilia della record date del dividendo straordinario, divenuto incondizionato, per la fusione con Peugeot in Stellantis. La cedola sarà messa in pagamento il 29 gennaio.

Acquisti anche sulla casa madre Exor +1,2%, mentre nella scuderia Agnelli corre anche Ferrari +0,5%.

In fondo al listino principale fra i peggiori Azimut -1,8% dopo il rally dei giorni scorsi.

Le banche risentono dell’accelerazione dello spread: fra queste Unicredit -1,4% all’indomani di un cda che ha fatto progressi sul dossier del nuovo ceo, il cui nome dovrebbe essere comunque indicato nel board del prossimo 10 febbraio; Intesa Sanpaolo -0,7%; Bper -1,5%.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Exane Bnp Paribas hanno alzato il rating su Generali (nervosa, chiude a -1%) da neutral a outperform con un target price di 18 euro; il gruppo secondo voci di mercato si appresterebbe a un rimpasto del management.

Jefferies ha alzato il prezzo obiettivo su Telecom Italia (Tim) da 0,42 a 0,58 euro, confermando il buy; il titolo segna +0,8%.

Barclays ha alzato il target su Stm (-1%) da 36 a 40 euro, confermando il giudizio overweight.

Goldman Sachs ha rivisto il target price sulle azioni Moncler (-0,7%) da 45 a 51,80 euro confermando la raccomandazione buy.

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