Gio 02 Aprile 2020 — 02:31

Borsa Milano rimbalza con Bce, giù spread. Bene Unipol, Tim, Unicredit



Bene soprattutto lo spread, mentre per l’azionario il terreno da recuperare è ancora tanto e il decorso del virus resta pieno di incognite

Borsa milano bce

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Piazza Affari rimbalza oggi assieme agli altri listini internazionali dopo il lancio di un piano di acquisto titoli da 750 miliardi targato Bce per contrastare la “pandemia” di coronavirus. Ne beneficia soprattutto lo spread, mentre per l’azionario il terreno da recuperare è ancora tanto e il decorso del virus resta pieno di incognite. Sulla Borsa di Milano con l’effetto Bce il Ftse Mib segna oggi in chiusura +2,29% a 15.466 punti, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Streetprocede a sua volta in rialzo.

Il piano lanciato nella notte dalla Bce, denominato Pandemic Emergency Purchase Programme (Pepp), si traduce in un Qe da 750 miliardi di euro, per il resto del 2020, con acquisti di titoli del settore pubblico e privato. Francoforte conferma il capital key, cioè la clausola che prevede acquisti per ciascun Paese proporzionati alla quota nel capitale della Bce, ma permetterà flessibilità negli acquisti per sostenere i Paesi più colpiti dal virus come l’Italia, per cui si stima un crollo del Pil 2020 fra il -6% e il -10%.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni precipita a 193 punti da 267 punti della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano che si attesta all’1,73%.

“Questo pacchetto in risposta alle tensioni dei mercati finanziari è considerevole – commenta una nota di Barclays – e ben mirato a contrastare le attuali pressioni del mercato e illiquidità di alcuni mercati obbligazionari e altre attività come la carta commerciale” Il piano secondo la banca d’affari contrasta con “l’incapacità dei ministri delle finanze e dei capi di Stato e di governo di concordare un’azione fiscale ampia e credibile. Sebbene la politica fiscale stia diventando molto più espansiva, il debole coordinamento finora sta ostacolando la sua credibilità e crediamo che, al fine di integrare l’azione della Bce, il prossimo passo sarà l’attivazione del Mes“, il fondo salva-Stati.

Sul forex, l’euro va giù in picchiata a 1,0680 contro il dollaro; il petrolio rimbalza dai minimi degli ultimi 18 anni, con il Brent a 26 dollari e il Wti a 24 dollari al barile.

Borsa Milano, Bce innesca un rimbalzo

Tornando alla Borsa italiana, sul Ftse Mib svetta una pattuglia di titoli fra cui Unipol +17,73% migliore del listino principale, nel lusso Ferragamo +11,8%, bene anche Poste Italiane +8,5%, Atlantia +3,9%, su cui Jp Morgan conferma il giudizio overweight, pur riducendo il target da 25 a 17 euro.

Continuano invece le vendite su Fca -5,1% dopo lo stop alla produzione Usa annunciato dal gruppo.

La brusca discesa dello spread premia le banche, al centro fra l’altro oggi di un report di Hsbc, con Unicredit +5,3%, più indietro Intesa Sanpaolo +1,2%, Ubi +0,2%, Bper +1,5% , Banco Bpm +1,2%, in controtendenza Mps -0,1%.

Utilities in ordine sparso, con Snam +5% dopo i conti, azioni Enel in flessione del -1% in attesa dei risultati che saranno diffusi questa sera.

Fra le altre raccomandazioni dei broker, Jefferies conferma il buy su Telecom (+4,5%) pur tagliando il target price da 0,60 a 0,47 euro.

Citigroup migliora il rating su Stm (+7%) da neutral a buy.

Barclays taglia il prezzo obiettivo di Eni (+4%) da 16,50 na 9,30 euro con raccomandazione underweight. Fra i petroliferi in evidenza oggi Saipem +10,7%, con Tenaris a +3,4%.

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