Dom 24 Marzo 2019 — 20:04

Borsa: Milano resiste alle vendite. Bene Ubi, vola Trevi



Piazza Affari migliore in Europa a metà giornata, bene anche lo spread

La Borsa di Milano scambia poco mossa a metà seduta, in una giornata per lo più negativa nel resto d’Europa sui timori di un rallentamento globale che hanno colpito ieri soprattutto gli indici di Wall Street (con ribassi nell’ordine del 3%).

Oggi peraltro i mercati finanziari Usa resteranno chiusi nel giorno di lutto per la recente scomparsa dell’ex presidente George Bush.

Gli asset italiani sembrano beneficiare anche dell’indice Pmi dei servizi, che a novembre ha segnato 50,3 punti, sopra 50 punti e quindi in territorio di espansione, contro attese per 49,2 punti.

A Piazza Affari il Ftse Mib segna alle ore 13,37 +0,11% a 19.374 punti.

Sul forex, euro poco mosso in area 1,1350 contro il dollaro; marginalmente negativo il petrolio con il Brent a 61 dollari e il Wti a 53 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund segna quota 279 da 289 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 3,06% da 3,15% (dati Bloomberg).

Tornando agli indici di Borsa, in evidenza le banche con Ubi in progresso di oltre il 2%.

Nuovi acquisti su Banco Bpm, sopra l’1% così come Bper, mentre Unicredit +0,8% sarebbe pronta a cedere un portafoglio di immobili per 500 milioni. Anche Intesa Sanpaolo scambia sopra la parità, con Mps in controtendenza -0,7% e Carige poco mossa.

Mediobanca segna +1,1% nel giorno del via libera al nuovo patto di sindacato light.

Fra gli altri spunti di giornata, Campari segna +2,2% dopo la raccomandazione buy degli analisti di Deutsche Bank.

Occhi puntati sulle costruzioni con Astaldi +2% che accelera nelle trattative con Salini Impregilo (+0,6%), mentre le azioni Trevi +22% volano con la cessione di asset nel quadro del rafforzamento patrimoniale.

Nel lusso bene Moncler +1,8%.

Nell’auto giù invece Fca -1,3% mentre si profilerebbe un’alleanza tra Volkswagen e Ford, male anche Ferrari -2%.

Nuovi realizzi sui petroliferi con Saipem -2%, Eni -1,2%, Tenaris -0,8%.

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