Gio 02 Aprile 2020 — 01:11

Borsa: Milano chiude in rimonta. Bene Leonardo, debole Tim



Piazza Affari termina in rialzo una seduta volatile, segnata da continui cambi di direzione, con guadagni nella mattinata oltre il +5%, poi ampiamente azzerati e recuperati in parte nel finale

borsa milano

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – La Borsa italiana termina in rialzo una seduta volatile, segnata da continui cambi di direzione, con guadagni nella mattinata oltre il +5%, poi ampiamente azzerati e recuperati in buona parte nel finale. Il focus è sempre sull’incerto impatto dell’emergenza coronavirus. In Italia si guarda comunque al rallentamento dell’epidemia, mentre gli Usa hanno lanciato un maxi piano di stimolo all’economia da 2 trilioni di dollari (su cui la Casa Bianca e il Senato hanno trovato un accordo). Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura +1,74% a 17.243 punti, in linea con la performance positiva nel resto d’Europa, mentre Wall Street continua a correre dopo il rally di ieri (+11,3% il Dow Jones).

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 182 punti da 188 punti della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano che si attesta all’1,54%.

Sul forex, l’euro risale sopra 1,08 contro il dollaro; il petrolio torna a cedere terreno con il Brent a 26 dollari e il Wti a 24 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: bene Leonardo, Azimut, Mediobanca, Campari

Tornando alla Borsa di Milano, sul Ftse Mib si mette in luce una pattuglia di titoli guidata da Leonardo +11,3%, con Campari a +7,45%.

Tra i finanziari forti acquisti su Azimut +9,3%, nel giorno in cui la controllante Timone Fiduciaria ha confermato l’intenzione di rafforzare la partecipazione nella società. Bene anche Mediobanca +7,9%.

Prosegue il recupero delle azioni Exor +7,1%, con la controllata Fiat Chrysler (Fca) oggi +2,9% in una seduta volatile mentre Jefferies ha confermato il giudizio buy, tagliando però drasticamente il target price da 17 a 8 euro.

In rosso Telecom (Tim) -2,3% dopo che il fondo Elliott è sceso dal 9,722% al 6,976% del gruppo di cui esprime il cda.

Fra le banche, il cui comparto è finito sotto la lente di Fitch: Bper -1,6%, Banco Bpm -1,5%, Intesa Sanpaolo +2%, Ubi Banca +1,2%, Unicredit +0,8%, fuori dal Ftse Mib le azioni Mps segnano un +2,85%.

Fra le altre raccomandazioni dei broker, gli analisti di Jp Morgan hanno rivisto il giudizio su Prysmian (-1,6%) da overweight a neutral, e il target price da 22 a 15,50 euro.

Citigroup ha promosso Banca Mediolanum (+3%) da neutral a buy riducendo il target da 9,50 a 6,90 euro per azione.

Credit Suisse ha ridotto il prezzo obiettivo su Saipem da 3,90 a 2,10 euro, confermando il rating underperform. Il titolo segna un -0,5%.

Fra gli altri petroliferi, Eni +4,1% e Tenaris +0,6%.

In ordine sparso le utilities con realizzi su Enel che termina a -0,2%.

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