Ven 18 Gennaio 2019 — 01:25

Borsa, Milano peggiore d’Europa: -1,2%



Pesano realizzi e rischio politico, si chiude un’altra settimana in rosso. Oro sempre sui massimi da 5 mesi

Piazza Affari chiude in deciso calo un’altra seduta dominata dall’avversione al rischio, risentendo più delle altre Borse europee dell’imminente voto in bilico delle presidenziali francesi.

A pesare sono anche i realizzi che hanno segnato finora il secondo trimestre. E anche questa settimana il bilancio è negativo: -2,6% sul Ftse Mib dopo il -0,94% della scorsa ottava. Da inizio anno il listino principale milanese avanza ancora del 2,8%.

L’incertezza riguarda inoltre l’agenda del presidente Usa Donald Trump, già protagonista di un cambio di rotta in politica estera, mentre ieri è tornato a legare i destini dell’attesa riforma fiscale a quella della sanità, che però è impantanata.

Il Ftse Mib ha lasciato così sul terreno oggi l’1,16% a 19.773 punti, perdendo così la soglia dei 20mila conquistata a marzo. Nel resto d’Europa Francoforte -0,38% a 12.109 punti, Parigi -0,59%, Madrid -0,33%, Londra -0,29%. Eurostoxx di area euro -0,58% a 3.448 punti, Stoxx 600 paneuropeo a 380,58 (-0,35%).

A Wall Street i principali indici virano al ribasso: il Dow Jones segna a metà seduta -0,2% a 20.549 punti, S&P 500 -0,16% a 2.341 punti, Nasdaq -0,01% a quota 5.835 punti.

Il clima di avversione al rischio è testimoniato dai nuovi picchi dell’oro, che ha aggiornato nella notte i massimi da 5 mesi a 1.287,98 dollari l’oncia e si mantiene ora intorno a 1.285 dollari.

L’euro/dollaro segna quota 1,0625 (-0,35%).

In calo il petrolio con il Brent a 55,60 dollari (-0,4%) e il Wti a 52,95 (-0,3%).

A Piazza Affari le vendite sono diffuse e prendono di mira soprattutto Fca -3,7% a 9,15 euro. Sul titolo pesa un report di Exane Bnp Paribas che ha tagliato il target price sul titolo a 7,31 dollari da 7,67 confermando la raccomandazione Underperform.

Banche di nuovo nel mirino, con l’indice di settore in calo dell’1,75%. Fra gli istituti Banco Bpm -2,8% a 2,40 euro, Unicredit -2,4% a 12,89 euro, Intesa -1,6% a 2,43 euro, Bper -0,8% a 4,36 euro, Mediobanca -0,76% a 7,79 mentre è in controtendenza Ubi +0,5% a 3,39 euro.

Realizzi oggi anche su Azimut -1,8% ed Eni -1,6% a 14,99.

In cima al listino principale invece Yoox Nap +0,97%, Leonardo +0,7%. In rialzo anche Cnh +0,6% con i dati positivi sulle vendite di veicoli industriali in Italia, Moncler +0,5%.

Fra gli altri titoli Telecom -0,5% e Mediaset -0,9% in vista del prossimo 18 aprile, quando l’Agcom si pronuncerà sulla presunta violazione da parte del gruppo francese delle norme sulla concentrazione tra tlc.

Banca Mediolanum ancora debole -0,95% dopo che ieri Bankitalia ha ordinato a Fininvest di scendere sotto il 10% entro 18 mesi. Il Biscione però ha fatto ricorso.

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