Dom 26 Settembre 2021 — 02:23

Borsa Milano oggi in rosso, resistono Amplifon e Banco Bpm



Tornano i timori legati all’inflazione, attesa per i verbali della Fed. Si amplia leggermente lo spread

borsa italiana oggi

La Borsa di Milano oggi termina oggi in deciso calo, mentre tornano a fare capolino i timori legati all’inflazione. Questa sera i verbali del Fomc potrebbero contribuire a fare luce sulle intenzioni della Fed, che si è finora impegnata a mantenere l’attuale livello di stimolo nonostante la brusca risalita dei prezzi al consumo. Sempre negli Usa, da segnalare che il segretario al Tesoro Janet Yellen in un discorso alla Camera di Commercio ha ribadito l’intenzione della Casa Bianca di aumentare le tasse sulle imprese e sui redditi più alti per finanziare il piano di spesa del governo. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -1,58% a 24.486 punti, in linea con il resto d’Europa e l’andamento negativo di Wall Street.

“Poiché la Fed è diventata troppo espansiva e poiché il rally che vediamo nei prezzi delle azioni è molto supportato da una liquidità a bassissimo prezzo, non c’è alcun dubbio che qualsiasi inasprimento da parte della Fed rappresenterebbe un pugno in faccia per i mercati”, commenta Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst di Swissquote. “Ma sappiamo che la Fed farà del suo meglio per impedire che ciò accada. Credo che i verbali del FOMC di oggi non saranno una sorpresa per gli investitori. Il peggio sarebbe sentire sussurri sul tapering, ma la Fed sa che il mercato non è ancora pronto per parlare di tapering”.

La newsletter Anthilia Flash, spiega: “Il mercato presterà particolare attenzione ad eventuali indicazioni che possono fare luce su quello che per la FED costituisce un ‘sostanziale ulteriore progresso’ verso gli obiettivi della banca centrale USA per iniziare a parlare di tapering. Difficile tuttavia che queste informazioni possano emergere soprattutto alla luce del deludente Labour Market Report di aprile e della revisione al ribasso di quello di marzo. Altro focus, forse più importante, sarà certamente sull’inflazione che però, come fanno sapere da tempo, i membri Fed sembrano ritenere temporanea”, conclude il team Anthilia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 123 da 121 punti base della chiusura precedente, mentre il rendimento del titolo italiano si attesta a 1,12%.

Sul forex, l’euro consolida poco sopra 1,22 contro il dollaro; il  petrolio cede terreno con il Brent a 66 dollari e il Wti a 63 dollari al barile.

Borsa Milano oggi nel mirino dei realizzi

Sulla Borsa italiana fra i pochi titoli che tentano di resistere alle vendite si segnala Amplifon, che termina a +0,6%, sempre in scia ai conti positivi della rivale Sonova (+1,8% a Zurigo) e per le indicazioni degli analisti sul settore.

Il focus resta inoltre sulle banche dopo le odierne indiscrezioni sulle possibili fusioni nella prossima tornata di risiko, con Banco Bpm a +0,55%, mentre Bper segna -1,9% e Unicredit cede un -1,3%, Mps -3,7% dopo il +6,6% della vigilia, Intesa Sanpaolo -2,1%.

Prese di beneficio anche su Mediobanca -1,9% all’indomani di acquisti in scia all’operazione con cui Leonardo Del Vecchio si è portato al 15,4% del capitale.

In rosso i petroliferi fra cui Eni (-2,2%) che ha annunciato accordi per dare vita a una joint venture in Angola con Bp.

In fondo al listino principale alcuni titoli fra i più esposti al mercato Usa fra cui Cnh -5,3% e Buzzi Unicem -3,5%.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Berenberg hanno alzato il target price su Generali (-1,4%), all’indomani dei conti, da 19,80 a 20,90 euro, confermando il rating buy.

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